Telecom Italia, cala Ebitda 2015, sale debito, pesano oneri non ricorrenti

martedì 16 febbraio 2016 07:34
 

MILANO, 16 febbraio (Reuters) - Telecom Italia chiude il 2015 con con un netto calo dell'Ebitda e un aumento del debito, dati appesantiti però da poste negative non ricorrenti.

L'Ebitda dell'esercizio 2015 è pari a 7,004 miliardi di euro e diminuisce del 17,9% su anno a livello organico. L'Ebitda di gruppo sconta l'impatto negativo di oneri non ricorrenti, inclusi costi per ristrutturazioni, per 1,076 miliardi, senza i quali avrebbe segnato un calo organico del 4,5%.

Dinamica simile per l'Ebitda domestic, pari a 5,567 miliardi (-20,4% organico), con oneri non ricorrenti per 1,028 miliardi, senza i quali avrebbe segnato -4,9%.

L'indebitamento finanziario netto rettificato ammonta a 27,278 miliardi di euro a fine 2015. Il margine di liquidità è 12 miliardi e copre le scadenze finanziarie a oltre 24 mesi.

L'aumento del debito è dovuto agli effetti di iscrizione di un maggior indebitamento per leasing finanziari legati al progetto immobiliare, alla retro-locazione di quota parte delle torri in Brasile, all'impatto netto negativo dei riacquisti di obbligazioni proprie.

Secondo le stime di consensus diffuse dalla società, l'Ebitda di gruppo era atteso a 7,15 miliardi euro, i ricavi a 19,74 miliardi, il debito finanziario netto rettificato a fine 2015 a 27,28 miliardi.

L'Ebitda domestico era previsto a 5,7 miliardi.

Il cda ha anche deliberato in merito ai consiglieri del primo azionista Vivendi nominati dall'assemblea a metà dicembre dello scorso anno, che includono l'AD Arnaud De Puyfontaine, per i quali però la stessa assemblea aveva bocciato lo svincolo dal divieto di concorrenza.

Dopo l'istruttoria condotta con il supporto di esperti legali e aziendali, il cda "ha accertato che non sussistono i presupposti perché trovi applicazione il divieto", dice la nota.   Continua...