Rai, riforma penalizza concorrenti, serve riassetto sistema Tv - U.Cairo

lunedì 15 febbraio 2016 13:57
 

MILANO, 15 febbraio (Reuters) - La riforma della Rai, che con il canone in bolletta godrà di nuove risorse finanziarie, penalizza di fatto i concorrenti; per questo va ripensato l'intero sistema televisivo in vista anche della scadenza a maggio della concessione di servizio pubblico tra Stato e Rai.

E' l'opinione di Urbano Cairo, che tramite Cairo Communication controlla i canali La7 e La7d.

"Va ripensato tutto l'assetto Tv, è uno scandalo che un solo player abbia 300 milioni in più dal recupero dell'evasione, che è di per sé una cosa sacrosanta", ha dichiarato l'imprenditore a margine della presentazione del Premio Cairo per l'arte contemporanea.

La Tv, ha ricordato, "viene da otto anni di vacche magre" e la Rai "dal 2011 al 2015 ha fatto un'aggressiva politica di dumping sui prezzi". "Se uno avesse voluto una riforma per fare male agli altri competitor non l'avrebbe fatta così bene", ha sottolineato Cairo ricordando che all'estero, nelle emittenti pubbliche, la pubblicità è assente o limitata a solo certe fasce orarie.

"Il servizio pubblico deve essere definito dal governo, non dalla Rai: perchè ad esempio il Tg1 è servizio pubblico e il Tg di Enrico Mentana (su La7) non lo è? Perché lo è 'Ballarò' (su Rai3) e non lo è 'Di martedì' (su La7)?", ha insistito Cairo ricordando che la Rai grazie all'inserimento del canone in bolletta arriverà a circa 2 miliardi di entrate senza contare la pubblicità. "Devo dire che qualcosa in più dal governo me lo aspettavo, su questo non ha fatto niente", ha concluso.

(Claudia Cristoferi)

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