Saipem, crolla il titolo, mercato vede inoptato anche superiore 10%

giovedì 11 febbraio 2016 14:45
 

MILANO, 11 febbraio (Reuters) - Si chiude oggi l'aumento di capitale iperdiluitivo di 3,5 miliardi di euro di Saipem con il mercato che si attende un inoptato piuttosto consistente, anche superiore al 10% del titoli in offerta, a causa delle condizioni di mercato - crollo delle borse e del prezzo del greggio - che non hanno spinto gli investitori a sottoscrivere le nuove azioni.

Anche oggi, dopo una relativa calma di alcuni giorni, il titolo è tornato a scendere e intorno alle 14,45, dopo una sospensione, cala del 5,66% a 0,3418 euro, al di sotto del prezzo di sottoscrizione di 0,362 euro. Scambiate oggi oltre 97 milioni di azioni, circa un quarto del capitale pre-aumento.

"Si profila un inoptato molto consistente che dovrà essere assorbito dalle banche garanti dell'operazione", sottolinea Icbpi nel report odierno.

Una fonte finanziaria dice che "l'inoptato potrebbe essere ben sopra 10% ipotizzato in un primo momento, anche perché a questi prezzi chi ha interesse a sottoscrivere le azioni dell'aumento quando eventualmente le può acquistare direttamente sul mercato a un prezzo più basso?".

A questo punto il rischio che le banche che fanno parte del consorzio si trovino con "un bel pacchetto di azioni in mano che dovranno poi ricollocare sul mercato è sempre più concreto", secondo un analista.

C'è chi pensa che, a fronte di un importante pacchetto, le banche del consorzio cerchino compratori di pacchetti rotondi fra fondi sovrani e altri istituzionali.

Goldman Sachs, J.P. Morgan, Banca Imi, Citigroup, Deutsche Bank, Mediobanca, UniCredit, Hsbc, Bnp Paribas, Abn Amro e Dnb Markets si sono impegnate in qualità di garanti a sottoscrivere le azioni ordinarie Saipem eventualmente rimaste non sottoscritte all'esito dell'offerta in Borsa dei diritti inoptati, al netto dell'importo oggetto degli impegni di sottoscrizione di Eni (30,4%) e Fsi (12,5%).

Se si escludono Eni ed Fsi, "potenzialmente tutto il resto potrebbe essere a rischio", aggiunge l'analista. Gli altri soci importanti di Saipem sono il fondo Usa Dodge & Cox con il 12,2% e People's bank of China con poco sopra il 2% del capitale. Entrambi hanno approvato l'aumento in sede di assemblea lo scorso dicembre.

Entro oggi è possibile esercitare i diritti: offerte in opzione fino a un massimo di 9,67 miliardi di azioni nel rapporto di 22 nuove azioni ogni 1 azione ordinaria e/o risparmio posseduta a un prezzo di emissione pari a 0,362 euro.   Continua...