Risanamento, 2015 in perdita, pfn in peggioramento, chiude contenzioso con fisco

martedì 2 febbraio 2016 18:41
 

MILANO, 2 febbraio (Reuters) - Risanamento ha chiuso il 2015 in perdita e approvato le linee guida strategiche per il periodo 2016-2017.

Il gruppo immobiliare, si legge in un comunicato, ha registrato una perdita di 48,4 milioni, contro un utile di 205,3 milioni dell'esercizio precedente, risultato che, però, beneficiava degli effetti positivi (276 milioni) della cessione del portafoglio immobiliare parigino; al netto di tali effetti, il risultato del 2014 risultava in rosso per 70,6 milioni.

Al 31 dicembre scorso Risanamento aveva una posizione finanziaria netta negativa consolidata pari a 618,8 milioni, contro 443,2 milioni di euro dell'esercizio precedente.

Il patrimonio netto è sceso a 256,7 milioni da 304,8 milioni di un anno prima.

Il patrimonio immobiliare complessivo a valori di carico al 31 dicembre scorso era pari a 925 milioni, contro un valore corrente, costituito dalle stime effettuate da periti indipendenti, di circa 983 milioni.

Nel 2016 Risanamento si focalizzerà sulla valorizzazione di Santa Giulia, perciò "è verosimile che i risultati economici consolidati dovranno essere valutati in un'ottica di medio/lungo periodo, in quanto gli investimenti sostenuti sono destinati a dar luogo a ritorni non immediati in termini economici e finanziari e ciò a discapito dei primi esercizi e, in particolare, del 2016, che, in assenza di eventi straordinari e al netto degli effetti delle eventuali cessioni, risulterà di segno negativo, ma in miglioramento rispetto al dato evidenziato nel corrente esercizio".

Risanamento ufficializza inoltre l'intenzione di cedere le tre torri Sky e gli altri immobili di proprietà. "Si procederà a valutare le opportunità offerte dal mercato, proseguendo nel contempo ad operare una gestione oculata e mirata al raggiungimento di una ottimizzazione dei ricavi", recita la nota.

Oggi, infine, la società ha sottoscritto un accordo di conciliazione giudiziale con l'agenzia delle entrate, per cui, a fronte di importi accertati per circa 168 milioni di euro tra imposte, sanzioni e interessi, si è impegnata a versare in quattro anni una somma di circa 18 milioni.

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