Giglio non esclude anticipo cedola in 2016,partnership con Ben Ammar-Sawiris

lunedì 1 febbraio 2016 15:36
 

MILANO, 1 febbraio (Reuters) - Giglio Group, network televisivo e multimediale presente in 45 paesi al mondo, non esclude di anticipare la distribuzione della cedola nel 2016, con un anno di anticipo rispetto ai piani annunciati in sede di Ipo all'Aim lo scorso agosto.

Inoltre, a seguito di due acquisizioni (M-three Satcom lo scorso settembre ed Mf Fashion oggi), i ricavi di gruppo aumenteranno di circa 20 milioni e questo comporterà l'aggiornamento del piano industriale pluriennale il 15 marzo, avendo già raggiunto l'obiettivo di ricavi attesi nel piano.

Il 2015 si è chiuso con ricavi per 13,9 milioni (+20%), Ebitda di 4,6 milioni (+43%) e utile netto di 1,1 milioni.

"Quando ci siamo quotati lo scorso 7 agosto abbiamo detto che non avremmo distribuito alcun dividendo per i primi due anni per reinvestirli nella crescita, ma non escludo che la cedola possa arrivare in anticipo l'anno prossimo con il bilancio 2016", ha detto il Cfo Myriam Amato nel corso di un incontro con la stampa.

"La nostra ambizione è quella di puntare allo Star, quando la società sarà pronta. E in un futuro non è da escludere anche la quotazione in Cina", ha detto Alessandro Giglio fondatore e principale azionista del gruppo che vede fra i suoi soci anche il tandem Ben Ammar-Sawiris con una quota intorno al 2% del capitale. "Non so se Ben Ammar e Sawiris intendano salire ancora. Con loro stiamo però valutando eventuali partnership", ha aggiunto Giglio.

Direttamente in Giglio TV, invece, sono azionisti sia il ministero allo Sviluppo Economico sia Simest con il 24,5% ciascuno.

Con l'acquisizione di MF Fashion, distributore Business to Business specializzato nella moda online per un controvalore di 5 milioni di euro ("Non c'entra nulla con MF Fashion di Class editori, ma si tratta del brand che porta il nome dei due fondatori Marco e Fabio", ha precisato Giglio) - la società punta a lanciare una piattofrma di e-commerce in Cina e Stati Uniti utilizzando la tecnologia second screen: cliccando sulle immagini in onda il telespettatore può accedere al prodotto ed eventualmente finalizzare l'acquisto.

Un mercato vastissimo quello cinese, ha spiegato Giglio, se si pensa che il 70% dell'audience televisiva avviene attraverso dispositivi mobili sui quali transita il 60% degli acquisti realizzati attraverso l'e-commerce.

Il titolo, che era stato sospeso stamani in Borsa in attesa della nota, guadagna intorno alle 15,30 il 5% a 2,10 euro.   Continua...