28 gennaio 2016 / 15:56 / 2 anni fa

SCHEDA-Le intese commerciali siglate tra Italia e Iran

ROMA, 28 gennaio (Reuters) - Questa settimana alcune società italiane hanno firmato intese commerciali con l‘Iran, in occasione della visita del presidente Hassan Rouhani in Italia.

Molte aziende di tutto il mondo stanno tentando di assicurarsi una fetta di mercato nella Repubblica Islamica che, con 80 milioni di abitanti e una produzione annua di circa 400 miliardi di dollari, torna ad essere un potenziale partner dopo l‘accordo sul nucleare e la fine delle sanzioni.

Di seguito la lista dei principali Memorandum of understanding (Mou) firmati da aziende italiane, sulla base delle informazioni raccolte da Reuters o fornite dalle società:

- SAIPEM con National Iranian Gas Company (Nigc) per la realizzazione di un gasdotto di 1.800 km: secondo una fonte il valore stimato è 4-5 miliardi di dollari.

- SAIPEM con Persian Oil&Gas Development Company per l‘upgrade delle raffinerie Pars Shiraz e Tabriz.

- DANIELI ha annunciato accordi per 5,7 miliardi di euro nel settore siderurgico e minerario, tra cui una joint venture denominata Persian Metallics del valore di 2 miliardi.

- CONDOTTE D‘ACQUA ha annunciato accordi fino a un massimo di 4 miliardi di euro con aziende di costruzioni per realizzare progetti infrastrutturali, ferroviari e autostradali.

- FERROVIE DELLO STATO, attraverso Italferr, presterà assistenza tecnica per il progetto della linea ad alta velocità Tehran-Qom-Isfahan (circa 400 km) e sta seguendo l‘elettrificazione della linea Tehran-Mashhad (circa 900 km). Inoltre, con Italcertifer FS sta lavorando alla progettazione preliminare del Test Centre delle Ferrovie Iraniane (Infrastruttura e Materiale Rotabile) e ha partecipato alla gara relativa alla metro di Mashhad, risultando il ‘preferred bidder’, in attesa della firma del contratto.

- Itinera, società di costruzioni del gruppo GAVIO, ha siglato accordi con Jahanpars (1,1 mld di euro) e Kayson (2,9 mld di euro) per collaborare nello sviluppo di progetti infrastrutturali in Iran.

- FINCANTIERI ha raggiunto un accordo di cooperazione e sviluppo con Azim Gostaresh Hormoz Shipbuilding Industry (AGH) che prevede la cooperazione tra le due società sia nella costruzione di nuove navi mercantili e unità offshore sia nel settore delle riparazioni e conversioni navali, nonché nel refitting di unità già in esercizio. Inoltre il gruppo, attraverso la controllata Isotta Fraschini Motori, ha firmato altri ulteriori due accordi che riguarderanno il settore della propulsione navale e quello dei trasporti su rotaia. Gli accordi sono propedeutici al perseguimento di alcuni contratti del valore di qualche centinaia di milioni di euro.

- PESSINA COSTRUZIONI ha firmato un Mou con il ministero della Sanità iraniano per costruire cinque ospedali, ha riferito lo studio legale Padovan, che ha assistito la società.

- ATR, joint venture paritetica Finmeccanica e Airbus, è in trattative con la società Iran Air.

- COET, società di costruzioni elettrotecniche della famiglia Jaselli, ha firmato una intesa per la fornitura di quadri elettrici per metropolitane del valore di 1,2-1,3 milioni di euro.

- Attesi anche accordi da parte di TELECOM ITALIA SPARKLE, ANSALDO ENERGIA e GRUPPO MESSINA.

- SACE ha firmato un accordo per il recupero di 564 milioni di euro vantato nei confronti della Banca Centrale Iraniana. Il pagamento avverrà in tre rate entro il 15 ottobre 2016.

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