BORSA MILANO in netto calo con banche e oil, bene Mps, giù Finmeccanica

mercoledì 27 gennaio 2016 12:51
 

MILANO, 27 gennaio (Reuters) - Piazza Affari chiude la mattina in deciso calo, più del resto d'Europa, appesantita dalla debolezza del settore energetico e di quello bancario, che soffre nonostante sia stato finalmente raggiunto ieri sera un accordo con la Ue sulla gestione delle sofferenze.

Intorno alle 12,40 il FTSEMib cede l'1,8%, l'Allshare l'1,6%, il benchmark europeo FTSEurofirst 300 perde lo 0,9%. Non aiuta l'intonazione marcatamente negativa dei futures sugli indici di Wall Street.

** Prevale dunque il segno meno per le banche, negative anche in Europa. In attesa di dettagli sugli aspetti tecnici dell'accordo sulla bad bank, gli occhi sono puntati soprattutto sui costi della garanzia offerta dal governo, ritenuti dagli analisti piuttosto alti e quindi interessanti solo per le banche con profilo di rischio più elevato come MPS e CARIGE (in controtendenza a +2,3% e +0,1%). Pesanti invece UBI (in asta con -5,58%), BANCO POPOLARE E POP EMILIA (cedono più del 4%), UNICREDIT.

** In luce STM (+3%) che dopo un quarto trimestre difficile ha annunciato pesanti tagli. Kepler Cheuvreux ha alzato oggi il giudizio a "hold" da "reduce".

** FIAT CHRYSLER cede il 3% dopo un iniziale strappo al rialzo seguito alla diffusione dei risultati, giudicati nel complesso superiori alle attese. I trader parlano di delusione per la guidance 2016 e di timori sulle prospettive del mercato Usa.

** Anche FERRARI ha diffuso i dati preliminari 2015 ; il titolo è un po' peggiorato e cede lo 0,9%.

** In calo del 2% GENERALI dopo l'ufficializzazione dell'uscita dell'AD Mario Greco; il titolo ha chiuso ieri in ribasso di oltre il 3% sulle indiscrezioni che hanno anticipato l'addio del manager.

** Debole tutto il comparto oil, anche in Europa con il greggio che dopo il recente rimbalzo è tornato a scendere. ENI cede l'1,6%.

** Nel terzo giorno di aumento pesante SAIPEM (-5%); va peggio, come da copione, ai diritti colpiti dalle vendite di chi non intende partecipare alla maxi ricapitalizzazione.   Continua...