January 26, 2016 / 12:21 PM / a year ago

PUNTO 1-Rouhani annuncia viaggio Renzi in Iran "in prossimi mesi"

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(Riscrive con dichiarazioni, contesto)

di Antonella Cinelli e Steve Scherer

ROMA, 26 gennaio (Reuters) - Il premier Matteo Renzi si recherà in Iran "nei prossimi mesi", ha annunciato oggi durante una storica visita in Italia il presidente Hassan Rouhani, che sottolinea come la crescita economica sia uno strumento di contrasto all'estremismo e presenta il proprio Paese come un importante hub per il commercio nella regione.

Rouhani, che ieri ha incontrato il presidente Sergio Mattarella e Renzi e oggi Papa Bergoglio, prima di partire domani per la Francia, ha annunciato via Twitter la prossima visita del premier italiano nel suo Paese.

Ammontano a circa 17 miliardi di euro i contratti firmati da aziende italiane e iraniane durante la permanenza di Rouhani in Italia, prima tappa di un tour europeo a circa due settimane dalla rimozione delle sanzioni in seguito al recente accordo sul nucleare raggiunto da Teheran e dalle potenze mondiali.

"Siamo pronti ad accogliere investitori stranieri nel nostro Paese... e tecnologie che vengono dall'estero", ha detto stamani al Business forum Italia-Iran Rouhani, che invita l'Italia a guardare a Teheran "come al centro di un mercato" regionale molto ampio e punta ad esportare "almeno il 30%" della produzione iraniana.

"Disoccupazione Crea Soldati Per Terroristi"

Rouhani, accompagnato in Italia da circa 120 persone tra imprenditori e rappresentanti istituzionali, ha sottolineato con forza l'importanza di "sviluppo e occupazione" per combattere l'estremismo.

"La disoccupazione crea soldati per i terroristi. Se tutti vogliamo avere un mondo privo di violenze, una delle strade da percorrere è lo sviluppo economico e parallelamente lo sviluppo culturale", ha spiegato il leader della Repubblica islamica, accusata da molti Paesi occidentali di finanziare gruppi che compaiono sulle black list Usa e Ue delle organizzazioni terroristiche.

Ma per l'Italia la collaborazione con Teheran è fondamentale per affrontare una serie di sfide sul piano della sicurezza, a partire dall'Is.

"Oggi puntiamo al rilancio a 360° del partenariato strategico (tra Roma e Teheran) in modo da sfruttarne a pieno le tante potenzialità", ha commentato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni intervenendo al forum.

Tra le aziende italiane che ieri hanno firmato accordi, Saipem con un contratto da 4 miliardi di dollari nel settore dei servizi petroliferi, Danieli con contratti per 5,7 miliardi di euro nel settore siderurgico e minerario, Condotte d'Acqua (4 miliardi di euro) nelle infrastrutture, Gavio (4 miliardi di euro) per strade e ferrovie, e Finmeccanica (400 milioni di euro) per aeroplani.

Secondo il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, i contratti e i memorandum d'intesa firmati potrebbero superare i 17 miliardi di euro inizialmente indicati dal governo.

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