Sofferenze, richieste task force Bce non mirate ad azioni su specifiche banche- Abi

martedì 19 gennaio 2016 14:24
 

ROMA, 19 gennaio (Reuters) - La richiesta di dati sui crediti deteriorati fatta dalla Bce ad alcune banche europee tra cui alcune italiane non mira a chiedere azioni specifiche agli istituti ma è una attività già annunciata a novembre per studiare il fenomeno dell'accumulo delle sofferenze in Europa.

Lo ha scritto in una nota il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, che ha ricordato che "già a novembre in occasione della visita a Milano del presidente dell'Ssm Daniele Nouy era stata data l'informazione circa la costituzione in seno all'Ssm di una task force volta a studiare il tema dell'accumulo dei non performing loans nelle banche europee (non solo italiane) nell'ottica di individuare 'best practices' per la loro ordinata gestione".

Sabatini ha spiegato che "la richiesta rivolta a un campione di banche europee, tra cui anche alcune banche italiane, rientra nelle attività preliminari di tale task force e si tratta di un esercizio ordinario di raccolta di informazioni (stock taking) su cui basare i lavori successivi e dunque non di una azione di vigilanza mirata all'adozione di misure specifiche nei confronti di alcune banche".

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