Banche Italia ancora sotto pressione in borsa dopo richieste Bce su Npl

martedì 19 gennaio 2016 14:17
 

MILANO, 19 gennaio (Reuters) - Dopo un breve tentativo di rimbalzo prosegue il sell-off sui bancari italiani, anche se oggi più concentrato sui titoli dei sei istituti che sono stati contattati dalla Bce per un'indagine sui crediti deteriorati.

Il mercato teme un'ondata di rettifiche sui bilanci bancari e rischi di extra svalutazioni legati ad eventuali cessioni di Npl, con ripercussione sui livelli di capitale.

E in generale, sottolineano gli analisti, la nuova incertezza regolamentare potrebbe avere conseguenze inattese e impatti non previsti sul fronte della raccolta e della solidità patrimoniale, oltre ad ostacolare potenzialmente i tempi dell'M&A tra le banche di medie dimensioni.

A Piazza Affari si sta consumando dunque un'altra giornata di passione per Mps, alle 14,00 circa in calo del 6,3% così come per Banco Popolare che perde il 6,2%.

Pagano pegno anche Pop Emilia (-4,3%), Unicredit (-2,5%) e Carige (-6,4%) le altre banche, oltre a Pop Milano (in recupero a +0,12%) a comunicare ufficialmete che la Bce ha chiesto una serie di informazione relative al loro portafoglio credito deteriorati.

L'indagine, parte dell'attività di vigilanza continua dell'istituto centrale sulle banche europee, punta a valutare le strategie, il governo, i processi e la metodologia usati dalle banche nel campo degli Npl, hanno spiegato le banche.

Un portavoce della Bce ha specificato che richiesta di informazioni aggiuntive sugli Npl da parte della Bce è stata fatta anche ad altre banche della zona euro ed è una pratica di supervisione standard.

Altre banche, tra cui Intesa Sanpaolo (+2,6%) Mediobanca (+2,4%), Pop Sondrio (+1,5%) e Credem (+4,1%) hanno invece comunicato di non aver ricevuto nessun avviso da parte della Bce sulla verifica sugli Npl. Lo stesso Ubi, che però in borsa perde l'1,7%.

"E' probabile che il mercato sconterà, per le banche coinvolte in questa ispezione, rischi di svalutazioni extra legati ad eventuali cessioni", commenta Equita Sim in un report.   Continua...