18 gennaio 2016 / 16:27 / 2 anni fa

PUNTO 1-Mps, crollano titolo e bond subordinati, Consob vieta scoperto

(Unisce storie)

MILANO, 18 gennaio (Reuters) - Mps cade anche oggi in Borsa, trascinanado al ribasso, oltre ai suoi bond subordinati, gli altri bancari italiani. Il divieto immediato e per domani di vendite allo scoperto, comunicato attorno alle 16 da Consob, non offre sosegno al titolo che viaggia con un ribasso a doppia cifra tra frequenti sospensioni.

Il presidente Consob Giuseppe Vegas ha detto che la Commissione ha avviato un‘indagine.

Mps rientra a trattare sul finire della seduta con un ribasso di oltre 11% a 0,7930 euro poco sopra i nuovi minimi storici a 0,7480. Pesanti tutte le banche, compresi i big UNICREDIT e INTESA SANPAOLO, in calo ben oltre 4%. L‘indice FTSE perde oltre 2%.

Un trader ricollega la generale discesa dei titoli bancari alla sempre maggiore attenzione della Bce alla questione dei crediti deteriorati che riguarderebbe in particolare modo le banche italiane dove è più alta la mole delle sofferenze. “Se il regolatore userà la mano pesante agli istituti ptrebbe essere richiesto di effettuare nuovi accantonamenti o aumenti di capitale”, dice.

Secondo la stampa del weekend, nei prossimi giorni partiranno delle ispezioni a livello europeo finalizzate a verificare nei dettagli i portafogli dei crediti problematici e l‘esitenza di adeguate coperture.

Tutto questo in assenza di novità decisive sulla questione della bad bank di sistema, oggetto di dibattito tra il governo italano e Bruxelles.

Pesanti perdite oggi sul mercato secondario per le obbligazioni subordinate di Mps.

Attorno alle 17,20 il bond subordinato Mps con scadenza settembre 2020, cedola 5,6%, perde ben 10 figure e mezzo, con un rendimento in salita oltre quota 14%. Al termine della scorsa settimana il bond scambiava su un rendimento di circa il 10,7%; appena una settimana fa si trovava in area 7,5%.

“Il calo pesante dei subordinati va di pari passo con il calo dell‘azionario; i senior, che pure allargano, sono invece più tranquilli” conferma un trader obbligazionario.

“La liquidità sul mercato è veramente bassa: c‘è come al solito qualche vendita dei retail e non manca qualcosa anche da parte degli istituzionali, ma bisogna dire che di flussi reali ce ne sono pochissimi” avverte.

Il bond senior aprile 2019 di Mps, cedola 3,625%, cede circa una figura e mezzo, per un rendimento in area 5,1%.

Anche in questo caso, in dimensioni più contenute, è evidente il rialzo dei rendimenti subito dall‘inizio del 2016: venerdì scorso il titolo scambiava attorno al 4,5%; in area 3,6% una settimana fa.

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