Parmalat, non esiste sconto automatico su prezzo - Pm Parma

giovedì 7 marzo 2013 19:23
 

MILANO, 7 marzo (Reuters) - Il contratto di vendita di Lag a Parmalat non contiene alcuna clausola che consenta all'acquirente la riduzione del prezzo in via automatica.

Lo ha detto il procuratore Gerardo Laguardia replicando a un comunicato emesso ieri da Parmalat sulla discussa operazione, al centro di un procedimento civile e di uno penale a Parma e per la quale la Procura ha chiesto di revocare il Cda del gruppo e di nominare un amministratore giudiziario per arrivare alla dichiarazione di nullità o di annullamento del contratto.

Secondo la nota Parmalat di ieri, il Comitato per il controllo interno ha intenzione di far valere "i diritti di ottenere una riduzione del prezzo di acquisto contrattualmente garantiti a Parmalat nei casi previsti di differenza tra le spese di marketing consuntivate rispetto a quelle di budget".

Il procuratore ha ricordato che l'adeguamento del prezzo dell'operazione è legato all'Ebitda della società americana che "a causa di iniziative societarie di Lag tendenti ad abbassare drasticamente i costi (con particolare riferimento ai costi di marketing), è addirittura superiore alla soglia prefissata, il che pregiudica la possibilità di chiedere tale parziale restituzione e addirittura espone la Parmalat al rischio di dover corrispondere ulteriori somme", ha detto Laguardia.

"La manovra tendente a ridurre in modo eclatante i costi di marketing è stata effettuata dopo che erano emersi in modo chiaro risultati assolutamente deludenti nel corso dell'esercizio", ha spiegato il procuratore, osservando che "avendo tolto le spese di marketing per 13,5 milioni nel 2012, significa che negli anni successivi si farà meno fatturato. Insomma quando hanno visto che i risultati di Lag erano deludenti, hanno tolto le spese di marketing e il bilancio è risultato migliore".

Alla domanda sul perché è stato fatto questo comunicato, Laguardia ha risposto: "A pensar male vogliono influenzare il tribunale".

La società americana acquisita da Parmalat la scorsa estate dalla controllante Lactalis ha chiuso l'anno con un Ebitda pro-forma di 96 milioni di dollari, superiore ai 95,2 milioni preventivati nel budget. Il dato, sottolineava il comunicato di ieri, è tuttavia da considerarsi provvisorio in attesa della verifica da parte di PricewaterhouseCoopers.

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