6 agosto 2009 / 12:04 / 8 anni fa

South Stream, iniziato incontro Erdogan-Putin, atteso Berlusconi

ROMA/ANKARA, 6 agosto (Reuters) - Energia, trasporto di gas e petrolio e il ruolo della Turchia nello scacchiere energetico sono al centro dei colloqui iniziati stamattina ad Ankara tra il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan e il russo Vladimir Putin, ai quali si unirà Silvio Berlusconi.

Il presidente del Consiglio, che ha deciso ieri a sorpresa di recarsi nella capitale anatolica, sarà presente alla firma -- prevista alle 14,15 ora italiana -- dell'accordo bilaterale tra Turchia e Federazione Russa sul progetto South Stream, il gasdotto che permetterà a Mosca di trasportare il gas naturale in Europa passando per le acque territoriali turche alla cui costruzione partecipano Eni (ENI.MI) e Gazprom (GAZP.MM).

"Si tratta di un successo personale del presidente del Consiglio che sin dalla conferenza di Soci ha premuto per realizzare in tempi brevi la nuova infrastruttura che garantisca ulteriormente la sicurezza energetica europea", diceva una nota di palazzo Chigi ieri sera.

E' atteso che nella capitale turca sia presente oggi anche l'amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni e che Berlusconi nel pomeriggio abbia un incontro bilaterale con Erdogan.

Il sostegno turco al progetto voluto dal Cremlino, sottolineano gli analisti, soddisfa le ambizioni geopolitiche della Turchia che punta a diventare l'hub energetico della regione e ad espandere la sua sfera di relazioni internazionali oltre i tradizionali legami con l'Europa occidentale.

Da parte sua la Federazione Russa, con il progetto South Stream, intende tutelare la sua quota del 25% del mercato del gas europeo.

In cambio della partecipazione al progetto, Ankara cerca il sostegno russo a diversi progetti legati all'energia, a partire dall'oleodotto che dovrebbe collegare Samsun, città affacciata sul Mar Nero, a Ceyhan, hub petrolifero del Mediterraneo, come anche la prima centrale nucleare, alla cui costruzione parteciperà Inter RAO (IRAO.MM), l'utility russa controllata dallo stato.

"L'accordo sulla realizzazione dell'oleodotto Samsun-Cheyan, rappresenta un altro successo della mediazione di Palazzo Chigi", dice ancora la nota pubblicata sul sito del governo.

NON ATTESA FIRMA DI NUOVI CONTRATTI CON L'ITALIA

"Anche questo progetto gode del supporto del governo italiano e vede Eni impegnata in prima linea. L'oleodotto, evitando il transito delle petroliere nel Bosforo, rappresenta un modello nel campo della sostenibilità ambientale. I due progetti apporteranno vantaggi significativi a tutti i Paesi interessati, che potranno utilizzare nuove vie di transito sicure ed efficienti", sottolinea la nota del governo italiano.

Secondo fonti vicine alla vicenda Berlusconi non dovrebbe firmare alcun contratto anche se potrebbe aiutare la trattativa, non facile, tra Eni e Gazprom sulla commercializzazione del gas russo che sarà trasportato in Europa attraverso South Stream.

Le stesse fonti riferiscono, tuttavia, che il motivo principale della presenza di Berlusconi ad Ankara "è di essere nella foto con Erdogan e Putin", due leader politici con cui intrattiene da tempo rapporti di amicizia.

Il premier italiano non è nuovo a questo tipo di imprevisti blitz all'estero. Secondo gli osservatori della politica italiana, queste iniziative mirano a distogliere l'attenzione pubblica dagli scandali sessuali che lo hanno travolto da quando in maggio la sua seconda moglie ha chiesto il divorzio accusandolo di frequentare minorenni.

In giugno Berlusconi si era presentato, unico capo di governo, a Corfù per la riunione tra i ministri degli Esteri dell'Osce e l'incontro Nato-Russia per sottolineare il ruolo di mentore dei nuovi rapporti tra l'alleanza atlantica e la Russia dell'amico Putin.

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