Antitrust indaga su Enel e Sorgenia per aumento tariffe elettriche

giovedì 6 ottobre 2016 18:10
 

ROMA, 6 ottobre (Reuters) - L'Antitrust ha avviato due indagini su Enel e Sorgenia, sospettate di aver violato le norme sulla concorrenza applicando eccessivi costi di approvvigionamento a Terna, che si sono poi riversati in bolletta.

Il Garante spiega in una nota di aver notificato alle aziende l'avvio dei procedimenti oggi, nel corso di alcune ispezioni fatte in collaborazione con la Guardia di Finanza.

Enel e Sorgenia avrebbero applicato 'prezzi eccessivamente gravosi' nella vendita a Terna dei servizi di accensione dei propri impianti al minimo tecnico nell'area di Brindisi, indispensabili per garantire la tensione della rete elettrica locale.

L'Antitrust ha iniziato a indagare su segnalazione dell'Autorità per l'energia.

Il sospetto è che tra il 27 marzo e il 15 giugno 2016 Enel e Sorgenia avrebbero determinato il tendenziale azzeramento dei programmi di produzione dei rispettivi impianti nella zona, che sono quindi risultati 'spenti'.

Ciò ha indotto Terna a richiedere alle società l'avviamento di alcune unità produttive sul mercato dei servizi di dispacciamento, riepiloga l'Antitrust.

"Tanto Enel Produzione quanto Sorgenia si sono, quindi, trovate nella condizione di fornitore indispensabile in talune fasce orarie del periodo in questione, posizione sulla quale sembrano aver fatto leva per imporre a Terna prezzi eccessivi, che parrebbero prima facie sproporzionati rispetto al costo del servizio offerto".

Secondo l'Autorità per l'energia, il maggior costo pagato da Terna nei primi sei mesi del 2016 "è stato superiore di circa 320 milioni di euro rispetto alla spesa sostenuta nello stesso periodo dell'anno precedente.

"Tale costo (uplift) costituisce una componente della bolletta elettrica, che si riversa quindi su tutti gli utenti, sia consumatori che imprese", conclude l'Antitrust.   Continua...