ECONOMICA-Privatizzazioni, filone esaurito per riduzione debito

venerdì 7 ottobre 2016 10:30
 

di Luca Trogni

MILANO, 7 ottobre (Reuters) - La lunga stagione delle privatizzazioni, con grandi successi come Eni e qualche passo falso come Telecom Italia, è alle spalle. Su questo fronte l'Italia è ormai in linea con l'Europa continentale: il filone è ormai quasi esaurito.

Ma il governo ci punta ancora: per il 2017 prevede privatizzazioni per lo 0,5% del Pil, una quota decisiva per consentire al debito/pil di scendere dal 132,8% al 132,5.

In questo modo ripropone lo stesso obiettivo programmato ma non rispettato nel 2016. Il bilancio dell'anno in corso - cessione di azioni Enav per 834 milioni di euro e vendita di qualche immobile - infatti si limiterà a sfiorare lo 0,1%.

E anche il target 2017 ha tutte le caratteristiche per diventare una chimera.

"Un target di 8 miliardi mi sembra fuori portata", commenta Bernardo Bortolotti, fondatore dell'osservatorio Privatization Barometer.

"Avrei preferito che postassero cifre più conservative. Fra l'altro con tassi di interessi sul debito inferiori al dividend yield delle società in vendita non è detto che convenga privatizzare: il venditore rischia effetti negativi sul patrimonio netto" .

Per il 2017 si guarda a operazioni già sul tavolo da uno o due anni ma non ancora sbloccate.

Il 29,7% di Poste ancora detenuto dal Tesoro potrebbe portare nelle casse pubbliche circa 2,5 miliardi.   Continua...