BORSA MILANO in rialzo con UniCredit e petroliferi, in calo FCA

venerdì 20 maggio 2016 13:12
 

MILANO, 20 maggio (Reuters) - Piazza Affari conferma il movimento di recupero rispetto alla discesa della vigilia, in linea alle altre borse europee, grazie alla spinta dei petroliferi sul rialzo del greggio e, tra i bancari, al balzo di UniCredit sulle ipotesi di possibili cessioni di asset.

Il clima sui mercati è oggi moderatamente positivo dopo che gli investitori hanno smaltito i timori sulle prospettive di un aumento dei tassi Usa già a giugno che hanno pesato sulla seduta ieri. I trader segnalano tuttavia la persistenza di segnali di volatilità.

"Oggi stiamo assistendo a un decoroso rimbalzo ma le borse rimangono fragili. Non vedo una granda forza", commenta un trader.

Attorno alle 13 l'indice FTSEMib segna un rialzo dell'1% e l'All Share dello 0,9%. In Europa il benchmark FTSEurofirst 300 avanza dello 0,94%%. Volumi sull'azionario milanese per 1,3 miliardi.

** Tra i bancari, in media positivi, svetta UNICREDIT che balza del 4,8% in un mercato che prende a pretesto le ultime indiscrezioni sulla possibilità di cessioni di quote in alcune controllate e si ricopre.

Ieri una fonte a conoscenza della situazione ha riferito che l'istituto sta rivedendo il perimetro delle partecipazioni con possibili cessioni di quote anche nelle controllate FINECOBANK , nella turca Yapi Kredi YKBNK.IS e nella polacca Pekao PEO.WA. Questo nell'ottica di evitare un aumento di capitale, ritenuto dagli analisti necessario per risollevare i ratio patrimoniali che stentano a decollare.

L'ipotesi di vendita di quote di Finecobank pesa, in ottica 'overhang', sul titolo che perde il 2,5%.

** Tra gli altri titoli bancari tonica MPS in rialzo dell'1,8% in attesa di novita sul piano di cessione delle sofferenze. Debole invece UBI in calo dell'1% circa.

** Altro tema del giorno, questa volta in negativo, è FIAT-CHYSLER che perde il 2% circa sui timori di un flusso di notizie negative sulla vicenda delle emissioni alimentati dalla divergenze tra il gruppo e il governo tedesco per quanto riguarda i controlli.   Continua...