UniCredit, mandato a Vita per migliorare governance, Ceo in discussione-fonti

martedì 17 maggio 2016 12:33
 

di Gianluca Semeraro e Paola Arosio

MILANO, 17 maggio (Reuters) - Il presidente di UniCredit Giuseppe Vita ha ricevuto un mandato dai principali soci per esplorare le possibili soluzioni per migliorare la governance della banca. Sul tavolo anche la sostituzione del Ceo Federico Ghizzoni, anche se al momento il punto di arrivo di queste riflessioni non è ancora definito.

Lo riferiscono diverse fonti vicine alla situazione e agli azionisti. Secondo alcune fonti un nuovo Ceo si troverebbe di fronte alla necessità di una radicale riorganizzazione del gruppo con sullo sfondo l'ipotesi di un aumento di capitale, sempre più ritenuto inevitabile anche da numerosi analisti ma ripetutamente smentito da Ghizzoni.

Il mandato è arrivato al termine di una riunione che si è tenuta ieri alla quale hanno partecipato alcuni consiglieri e alcuni rappresentanti diretti e indiretti di azionisti che nel complesso raccolgono circa il 15% del capitale, oltre allo stesso Ghizzoni.

"E' iniziata una riflessione sulla governance complessiva che è partita dai soci. E' stato dato un mandato esplorativo al presidente Vita per fare una sintesi delle varie istanze dei soci", dice una delle fonti.

"UniCredit ha bisogno di una grossa riorganizzazione e non sarà Ghizzoni a farla", aggiunge un'altra fonte. E anche una terza fonte esclude che Ghizzoni possa completare il suo mandato che scade con l'assemblea che approverà i conti 2017.

Una delle fonti indica "tempi brevi" per arrivare a una decisione e altre parlano di un'accelerazione in vista dell'estate.

Da mesi si rincorrono le voci su una possibile sostituzione di Ghizzoni ma finora sembra essere mancato un accordo tra i soci sul nome del sostituto.

Alla base dell'insoddisfazione degli azionisti, che comunque riconoscono a Ghizzoni di aver lavorato bene in un contesto di mercato difficile, l'andamento del titolo che da inizio anno ha perso il 43% contro il -35% della media delle banche quotate italiane mentre dalla presentazione del piano industriale a novembre ha ceduto il 48% contro il -39% delle media delle banche italiane. Inoltre i ratio patrimoniali della banca sono poco al di sopra dei minimi fissati dalla Bce (10,5% a fine marzo contro il target minimo del 10%).   Continua...