Telecom Italia, taglio costi al 2018 sale a 1,6 mld, target stabili

lunedì 16 maggio 2016 07:40
 

MILANO, 16 maggio (Reuters) - Telecom Italia innalza le previsioni di tagli dei costi da 600 milioni a 1,6 miliardi al 2018, ma conferma gli obiettivi di Ebitda 2016 e il rapporto debito Ebitda al 2018 indicati a febbraio, mentre nel primo trimestre dell'anno calano i margini per la debolezza in Brasile e sul mercato interno.

Secondo la nota diffusa venerdì sera dalla società, il trimestre si chiude con una riduzione dell'Ebitda del 15,8% (-11,3% in termini organici) a 1,7 miliardi.

I ricavi della divisione domestic sono pari a 3,548 miliardi, in calo del 2,3%, rispetto al primo trimestre 2015. I ricavi da servizi presentano un andamento analogo a quella dei ricavi totali, ma con un segnale di leggero rallentamento del trend di recupero, a seguito in particolare di una peggiore performance sul fisso, mentre si conferma il solido, strutturale recupero sui ricavi mobile (+0,6% rispetto al 2015).

I ricavi di gruppo segnano un calo del 5,6% in termini organici a 4,440 miliardi, l'utile netto di competenza è di 433 da 82 milioni dello stesso periodo del 2015, il debito netto aggiustato di fine marzo é pari a 28,233 miliardi, da 28,475 miliardi di fine dello scorso anno.

Per quanto riguarda i parametri finanziari che il gruppo intende perseguire nella nota si parla di stabilizzazione dell'Ebitda domestico quest'anno e di un rapporto tra debito netto aggiustato ed Ebitda sotto quota 3 al 2018, come già indicato nelle slide dell'aggiornamento del piano del 16 febbraio. Per la controllata Tim Brasil l'obiettivo è migliorare la redditività.

Il nuovo AD Flavio Cattaneo ha già annunciato al sindacato un piano di aumento delle efficenze, garantendo però i livelli occupazionali.

Nessun accenno nella nota alle operazioni straordinarie del gruppo, quindi la cessione di Inwit di fatto sospesa, mentre si valuta se rifare la gara e la possibile acquisizione di Metroweb, per cui Telecom Italia ha già presentato un'offerta ma sulla quale potrebbe intervenire nei prossimi giorni, con una proposta formale competitiva, Enel.

(Stefano Rebaudo)   Continua...