UniCredit, con clausole contratto Pop Vicenza nessun obbligo operazione-Ceo

martedì 10 maggio 2016 17:40
 

MILANO, 10 maggio (Reuters) - Il contratto di pre-underwriting siglato da UniCredit per l'aumento di capitale di Popolare Vicenza era in linea con gli standard di mercato e conteneva clausole, tra cui la mancata successiva quotazione della banca vicentina, che avrebbero sollevato dall'obbligo di finalizzazione dell'operazione.

Lo ha detto il Ceo Federico Ghizzoni nel briefing sui conti del primo trimestre con la stampa.

"Non avremmo avuto la necessità di chiudere l'operazione avendo la possibilità di esercitare le clausole che era nostro diritto esercitare. Già il fatto che non ci sia stata la quotazione voleva dire che l'impegno non ci sarebbe stato", ha spiegato Ghizzoni.

Il banchiere ha poi detto che non c'è stata alcun audit interno alla banca sul tema Popolare Vicenza e che il comitato controllo interno e rischi e il Cda hanno apprezzato l'informativa sull'operazione e ne hanno "capito il senso".

(Gianluca Semeraro)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

POP VICENZA, CLAUSOLE CONTRATTO GARANZIA, TRA CUI MANCATA QUOTAZIONE, CONSENTIVANO A UNICREDIT DI NON CHIUDERE OPERAZIONE - GHIZZONI UNICREDIT, NESSUNA AUDIT INTERNA SU VICENDA POP VICENZA, COMITATO E CDA HANNO APPREZZATO MIA INFORMATIVA E CAPITO SENSO OPERAZIONE - GHIZZONI