PUNTO 2-Intesa SP, netto trim1 batte attese, conferma cedola 3 mld, male ricavi

venerdì 6 maggio 2016 17:04
 

(Aggiunge commento trader, dichiarazioni Messina)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 6 maggio (Reuters) - Intesa Sanpaolo batte le attese con l'utile netto del primo trimestre, pur in calo su base annua, e conferma l'impegno a distribuire dividendi cash per 3 miliardi di euro. Il mercato, inizialmente deluso dai ricavi 'core' in calo, si è poi lasciato convincere dalle rassicurazioni sull'andamento dei prossimi trimestri del Ceo Carlo Messina in conference call.

L'utile netto del primo trimestre si attesta a 806 milioni contro 1,064 miliardi di un anno prima, ma sopra le attese raccolte da Reuters con cinque analisti che convergevano su 713 milioni. Considerando la plusvalenza netta di 895 milioni derivante dalle cessioni, già annunciate, di Setefi e Intesa Sanpaolo Card, il dato è già oltre la metà dei 3 miliardi promessi come dividendo cash per quest'anno, spiega una nota.

I coefficienti patrimoniali restano nell'intorno del 13% con il Cet1 a regime stabile al 13,1% e quello transitional in lieve flessione al 12,9%.

I proventi operativi netti, pur crescendo su base trimestrale del 10,9% (+4% escludendo i contributi al fondo di risoluzione), sono calati del 12,8% a 4,09 miliardi rispetto a un anno prima. Gli interessi netti mostrano un calo del 3,7% su base trimestrale e del 4,6% su base annua a 1,881 miliardi, mentre le commissioni sono scese a 1,713 miliardi con un calo del 10,7% rispetto all'ultimo trimestre. Il risultato del trading è cresciuto a 228 milioni da 57 sempre su base trimestrale.

Per le commissioni la crescita dell'anno sarà "soddisfacente" ma appare difficile che sia a doppia cifra, mentre per il margine di interesse aprile e maggio hanno mostrato evidenze di una forte ripresa, ha spiegato Messina.

"Sono conti buoni anche se non brillanti. L'unico neo sono i ricavi piuttosto bassi, con un calo delle commissioni e del margine di interesse. In ogni caso con un CET 1 al 13,1% si conferma una delle banche più solide a livello europeo", dice Vincenzo Longo di IG. Il titolo ha sbandato un po' dopo i conti ma poi ha imboccato la strada del rialzo e a mezz'ora dalla chiusura delle contrattazioni sale dello 0,54% a fronte di un settore europeo che cede invece lo 0,69%. Un trader sottolinea "le buone indicazioni sul margine di interesse" come motivazione del recupero.

Buone notizie sul fronte crediti deteriorati: le rettifiche si sono attestate a 694 milioni, il dato più basso dal 2011. Lo stock dei crediti deteriorati è sceso dell'1% mentre il flusso di crediti deteriorati provenienti da crediti in bonis è calato del 23% su trimestre registrando il dato più basso dal 2007.   Continua...