PUNTO 1-Parmalat, fondi azionisti attaccano modifiche a statuto

venerdì 29 aprile 2016 19:22
 

(Aggiunge dichiarazione presidente Parmalat)

MILANO, 29 aprile (Reuters) - I fondi azionisti di Parmalat si sono scagliati contro le modifiche allo statuto proposte dal Cda, portando a proprio sostegno i pareri dei proxy adviser Glass Lewis e Iss e paragonando la gestione dei francesi di Lactalis a quella di Calisto Tanzi.

Durante l'assemblea straordinaria, chiamata a pronunciarsi sulle modifiche degli articoli 2, 11, 13, 14 e 18 dello statuto sociale, i fondi hanno messo in evidenza come le modifiche vadano a ridurre i diritti delle minoranze.

"Le modifiche hanno un unico filo conduttore, quello di ridurre i diritti delle minoranze. Tanto che i proxy Glass Lewis e Iss hanno raccomandato di votare contro queste proposte.. spiegando che ledono i diritti delle minoranze", ha detto durante il suo intervento il rappresentante di Fidelity Funds, l'avvocato Luciano Castelli.

"Andando a rivedere quanto successo negli ultimi quattro anni e mezzo, la situazione attuale di Parmalat può essere considerata, con esclusivo riferimento alla corporate governance, e fatte le debite proporzioni, addirittura peggiore rispetto a quella dell'era Tanzi. Quanto successo nella vecchia Parmalat è stato possibile anche perché mancavano adeguate tutele e strumenti di garanzia per gli azionisti di minoranza. Queste tutele sono invece previste dallo statuto attuale di Parmalat e l'azionista di maggioranza, con l'ausilio del Cda, vuole eliminarle", ha spiegato Arturo Albano di Amber Capital.

La presidente di Parmalat Gabriella Chersicla ha risposto di ritenere "estremamente offensive le osservazioni di Albano" e ha respinto le accuse.

In particolare i rappresentanti dei fondi hanno messo in evidenza il fatto che con le nuove modifiche allo statuto i rappresentanti delle minoranze potrebbero essere lasciati fuori dai comitati e si consente agli amministratori in conflitto di interesse su una determinata delibera di partecipare alla votazione.

Le proposte di modifica dello statuto sono state ovviamente - considerata la quota detenuta da Sofil - approvate a larga maggioranza, con il oltre il 93% dei voti favorevoli dei presenti.

In assemblea era presente il 92,98% del capitale. Sofil si è presentata con uan partecipazione dell'86,96%.   Continua...