Acea, oggi saniamo vulnus su remunerazione amministratori-Tomasetti

giovedì 28 aprile 2016 11:14
 

ROMA, 28 aprile (Reuters) - L'amministratore delegato di Acea Alberto Irace non guadagna "stipendi stratosferici", e l'assemblea di oggi è chiamata a sanare un "vulnus" aperto nel 2014, quando si decise che la remunerazione sarebbe stata decisa dagli azionisti e non dal cda, ha detto oggi la presidente della utility romana.

Dopo la protesta dei piccoli azionisti di Acea dei giorni scorsi, la presidente Catia Tomasetti ha detto che l'assemblea degli azionisti di oggi non è stata convocata con particolare anticipo rispetto agli scorsi anni, e che l'AD Irace non guadagna "stipendi stratosferici".

"Magari, ha detto lui, non c'è niente di tutto questo. Forse è sta male interpretata una cosa avvenuta all'assemblea del 5 giugno 2014, quando era stato deciso per errore che la remunerazione spettava agli azionisti", ha detto la presidente di Acea ai giornalisti prima dell'avvio dell'assemblea, che deve approvare il bilancio 2015.

"Quella decisione non è stata impugnata dagli azionisti, ma contiene un vulnus, la remunerazione non può e non deve spettare agli azionisti ma al cda, il cda deve essere autonomo... è una distorsione rispetto allo statuto e al codice civile".

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