Acsm-Agam, comune Como ha respinto vendita 8,25% ad A2A - assessore

venerdì 22 aprile 2016 09:18
 

MILANO, 22 aprile (Reuters) - Una spaccatura all'interno della maggioranza del centrosinistra alla guida del comune di Como ha bloccato nella notte la delibera per vendere un terzo della quota detenuta in Acsm-Agam ad A2A, pari all'8,25% del capitale.

Il voto sulla proposta ha avuto 16 voti favorevoli e altrettanti contrari in consiglio comunale. A pesare sono stati i cinque 'no' all'interno del centrosinistra alla delibera, che per passare avrebbe avuto bisogno della maggioranza.

"E' stata persa un'occasione... a causa di cinque voti contrari all'interno della maggioranza, la vendita di un terzo della quota nella municipalizzata non è passata", ha detto a Reuters l'assessore alle partecipate Savina Marelli.

L'assessore ha poi aggiunto che, in caso di via libera dal consiglio, sarebbero partite le negoziazioni per la modifica dei patti parasociali.

"A questo punto, fino al 2017 il comune di Como non potrà più vendere quote, mentre Monza potrà cedere fino ad allinearsi allo stesso livello di Como. A2A non potrà comprare ma essere solo venditore a meno di una modifica dei patti", ha spiegato Marelli.

Con questa decisione di fatto si blocca l'integrazione della piccola utility lariana in A2A, già controllante del 24% circa di Acsm-Agam, che rappresentava l'obiettivo del gruppo di Milano e Brescia per consolidare la propria presenza in Lombardia.

(Giancarlo Navach)

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