Generali, De Agostini contenta di quota, bene acquisti Caltagirone - Pellicioli

giovedì 21 aprile 2016 12:33
 

MILANO, 21 aprile (Reuters) - Il gruppo De Agostini non è intenzionato a variare la partecipazione in Generali e giudica positivamente l'acquisto di titoli da parte di Francesco Gaetano Caltagirone.

E' quanto ha detto Lorenzo Pellicioli, amministratore delegato di De Agostini Spa, azionista della compagnia assicurativa con una quota dell'1,716% del capitale.

Interpellato a margine dell'assemblea di DeA Capital , Pellicioli, che siede nel Cda di Generali, ha affermato: "Siamo contenti della quota, non abbiamo in testa né di salire né di scendere".

A proposito del cambio al vertice, con l'uscita di Mario Greco e la nomina di Philippe Donnet a Ceo e di Alberto Minali a direttore generale, Pellicioli ha commentato: "Come consigliere e come azionisti, dal momento in cui abbiamo saputo della decisione di Greco, la coppia Donnet-Minali era la nostra soluzione preferita, perché ci sembrava avesse i vantaggi di mettere due persone competenti, che conoscono l'azienda e il business assicurativo bene, con una visione molto positiva delle prospettive di Generali; e, soprattutto", ha aggiunto, "una scelta che andava nella direzione della continuità".

Pellicioli ha smentito le indiscrezioni di stampa su presunti contrasti fra lui e l'ex AD: "Ho fatto di tutto per convincere Greco a rimanere", ha argomentato, "sono stupito del fatto che sia andato via. Avevamo predisposto un percorso pluriennale ben compensato perché rimanesse... ha preso una decisione diversa".

Il numero uno del gruppo di Novara ha precisato che "tra gli azionisti (di Generali) c'è sempre stata armonia". E a chi gli chiedeva se ciò valga anche per Caltagirone, che sta acquistando titoli della compagnia triestina, ha risposto affermativamente, definendo quella dell'imprenditore romano "una scelta finanziaria logica, che capisco", fermo restando che un azionista che vuole comprare azioni "non deve chiedere il nostro permesso. Sono contento: al di là del valore del gruppo (che aumenta grazie agli acquisti), credo che Franco Caltagirone dia un contribuito molto importante in Cda".

Da ultimo, a Pellicioli è stato chiesto se Generali debba mettere a segno una grande acquisizione. "E' una delle classiche domande che non ci si può porre nel vacuum", ha risposto. "Sono in grado di rispondere a qualunque domanda se mi dite quale acquisizione. Non credo che sia vero che Generali deve per forza fare una grande acquisizione. Le acquisizioni si giudicano puntualmente e devono essere dei buoni investimenti, degli affari".

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