Auto, priorità è consolidamento settore con big player - Elkann

giovedì 14 aprile 2016 16:08
 

TORINO, 14 aprile (Reuters) - Il consolidamento del settore auto "tradizionale" resta un'opportunità importante per rendere il comparto più efficiente e redditizio, mentre un'eccessiva attenzione alle nuove frontiere tecnologico-organizzative rischia di essere una chimera che distoglie l'attenzione dal focus prioritario.

I nuovi settori della mobilità tecnologica (auto senza conducente, car sharing ecc.) su cui paiono orientate le attenzioni dei big player dell'automobile resteranno ancora un fatto elitario per diversi anni, mentre il comparto tradizionale continuerà ad aumentare le vendite nel mondo, sostiene il presidente Exor e Fiat Chrysler, John Elkann, nella lettera agli azionisti della holding del gruppo.

Per Fca la possibilità di fare qualcosa con "quelli grossi" potrebbe determinare un risparmio vicino ai 10 miliardi di dollari l'anno.

"Se si proietta questo valore negli anni inizia a diventare molto interessante. Ma bisogna essere in due per ballare il tango e la maggior parte dei nostri concorrenti è impegnata con le grandi opportunità che la tecnologia 'dirompente' ha da offrire", scrive polemicamente Elkann.

"Alcuni dei concorrenti di Fca sono convinti che non abbia senso impegnarsi a 'insistere con il passato' (cioè il consolidamento), ma che si debba invece abbracciare il cambiamento dirompente con nuove tecnologie e modelli di business che riguardano il settore della mobilità", dice Elkann ricordando le esperienze negative di Fiat di fine anni 90 (Midas, Viasat). "Eravamo convinti che estendere la catena del valore era la strada da percorrere e abbiamo finito per fare pessime decisioni di allocazione di capitale".

Il comparto tradizionale continuerà nei prossimi anni a essere il pezzo nettamente prevalente del settore auto nel mondo, ribadisce il presidente Exor.

Anche con il car sharing, le vendite totali di auto cresceranno da 87 milioni nel 2015 a 116-125 milioni nel 2030. I veicoli condivisi rappresenteranno solo il 9% delle vendite. La quota di nuovi veicoli venduti a guida autonoma sarà pari solo al 15% del totale.

In questo contesto il presidente Exor focalizza l'attenzione sui big del settore, perché "il risultato finale deve essere di rilievo e non ha senso intraprendere percorsi lunghi e faticosi senza raggiungere dimensioni sufficienti".

(Gianni Montani)

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