Mps, Fondazione auspica ritorno a dividendo, assetto stabile- Clarich

giovedì 14 aprile 2016 12:24
 

SIENA, 14 aprile (Reuters) - La Fondazione Mps, all'1,49% della banca Mps, auspica che il risanamento della banca porti a ripristinare "al più presto" la distribuzione del dividendo e dice di voler contribuire a stabilizzare l'azionariato della banca.

Lo ha detto Marcello Clarich, presidente della Fondazione che ha in bilancio le azioni della banca a 2,6 euro, molto sopra l'attuale quotazione poco sopra 0,57 euro.

Nel suo intervento in assemblea di bilancio, Clarich ha detto che la Fondazione auspica che il percorso di risanamento possa proseguire "al fine di creare nuovo valore per gli azionisti, di ripristinare al più presto il flusso dei dividendi e di favorire lo sviluppo economico in particolare del territorio senese".

La partecipazione della Fondazione, ha ricordato il presidente del'ente, ammontava al 33,5% a fine 2013, è scesa al 2,5% nel 2014, si è attestata nel 2015 all'1,49% in seguito all'ultimo aumento di capitale e all'entrata del Tesoro nella compagine degli azionisti.

"La Fondazione continuerà a fare la propria parte, in particolare nella prospettiva di concorrere eventualmente a garantire, con le modalità più opportune, un assetto azionario della Banca più stabile", ha detto Clarich che però non ha chiarito se, scaduto ormai il patto parasociale con Fintech e Btg Pactual, ci sia la prospettiva di un nuovo accordo di sindacato.

Parlando a margine, il presidente della Fondazione ha detto che in questo momento Fondazione "non pensa di uscire" e a chi gli ha chiesto se al contrario ci sia l'idea di ricomprare azioni Mps, visti i prezzi e la liquidità sufficiente che ha l'ente, Clarich ha detto che "non è un'ipotesi allo studio".

La Fondazione ha contribuito agli ultimi aumenti di capitale con 125 milioni nel 2014 e 22 milioni nel 2015 al netto delle vendite effettuate.

Il valore del patrimonio della Fondazione, che nel 2013 era superiore a 700 milioni, era 528 milioni a fine 2014 e oggi "è sotto 500 milioni, considerando che ci sarà una svalutazione del titolo, che era già stato svalutato lo scorso esercizio".

A fine aprile la Deputazione generale deciderà l'entità della svalutazione.

(Stefano Bernabei)

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