PUNTO 3-Mediaset-Vivendi verso annuncio accordo con swap azioni e cessione Premium-fonti

venerdì 8 aprile 2016 17:42
 

* Annuncio atteso dopo Cda Mediaset

* Titolo Mediaset beneficia di prevista cessione Premium

* Analisti vedono accordo come primo passo (Aggiunge commento analista, aggiorna titoli)

MILANO/PARIGI, 8 aprile (Reuters) - Arriverà stasera l'annuncio dell'accordo tra Mediaset e Vivendi che prevede uno scambio azionario pari al 3,5% tra i due gruppi media e la cessione di Premium, pay-Tv del Biscione, ai francesi.

Lo dicono diverse fonti che ricordano come l'intesa, frutto di lunghe trattative tra Vincent Bolloré e la famiglia Berlusconi, debba ancora avere il via libera del Cda di Mediaset, in corso in questi minuti. E' già giunto alcuni giorni fa, invece, l'ok del board di Vivendi.

Bolloré, primo azionista di Vivendi, e Berlusconi si conoscono e stimano da molto tempo. Alle trattative hanno partecipato anche i due figli Yannick e Pier Silvio, che si sono anche recentemente incontrati a Cologno, dice una fonte; anche Tarak Ben Ammar ha avuto fino all'ultimo un ruolo importante nelle trattative.

Mediaset ha chiuso in rialzo del 5,36% in un mercato vicace (+4%); più tranquilla Vivendi (+0,85%). La cessione di Premium "farebbe emergere redditività e generazione di cassa delle attività televisive in chiaro", osserva Icbpi.

Una delle fonti conferma che all'intera Premium, di cui Mediaset ha l'89%, è stato attribuito un valore di circa 800 milioni e che il suo conferimento rientra nel piano di swap azionario attraverso l'utilizzo di azioni proprire: il 3,5% di Vivendi vale circa 875 milioni, quello di Mediaset circa 140 milioni. La differenza intorno ai 730 milioni corrisponde grosso modo all'89% di Mediaset Premium in mano a Cologno (l'11% è di Telefonica che cederebbe a sua volta la quota, secondo le indiscrezioni).

Lo scambio, che se confermato aprirebbe in prospettiva nuovi scenari per il futuro del gruppo della famiglia Berlusconi, dovrebbe essere coronato dall'ingresso degli AD, Pier Silvio Berlusconi e Arnaud de Puyfontaine, nei Cda delle due società.   Continua...