BORSA MILANO debole a fine mattina, male banche, energia

martedì 5 aprile 2016 11:50
 

MILANO, 5 aprile (Reuters) - Piazza Affari si avvia a concludere la mattinata debole anche se poco sopra i minimi sulla debolezza dei mercati asiatici e degli ordini all'industria tedeschi in un contesto in cui si vendono soprattutto titoli bancari ed energetici.

"La situazione non è molto chiara a livello macro e quindi si preferisce stare fuori dal mercato. Il nostro listino poi racchiude soprattutto petrolio e banche, quindi è particolarmente penalizzato", spiega un trader.

Stamane gli ordini all'industria tedeschi di febbraio hanno mostrato il calo più ampio degli ultimi sei mesi contro attese per una dinamica leggermente positiva.

** Poco prima delle 12 l'indice FTSE Mib cede il 2,05%, l'Allshare l'1,96%. Francoforte perde il 2,60%, Parigi il 2,15%, Londra l'1,48%. Volumi per 795 milioni di euro.

** Bollino rosso per i bancari con cali particolarmente marcati per MPS (-3,85%) e BANCO POPOLARE (-5,90%) e con UNICREDIT che quota sotto la soglia dei 3 euro. L'indice italiano cede l'1,93%, quello europeo il 2,32%.

** Male anche il risparmio gestito: per AZIMUT non bastano l'annuncio del buyback e della ricerca di un nuovo Ceo a sostenere il titolo. "Trentadue milioni di euro di buyback in quattro anni in realtà pesano zero", commenta il trader. "E sul nuovo Ceo c'è da dire che Azimut è cresciuta in questi anni sotto il segno di Pietro Giuliani".

** Debole come in Europa tutto il settore energia: lo stoxx europeo cede il 2,33%, ENI l'1,88%, SAIPEM il 5,53%.

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