Carige, Malacalza non crede che Bce sponsorizzi proposta Apollo

giovedì 31 marzo 2016 14:37
 

GENOVA, 31 marzo (Reuters) - L'azionista di maggioranza di Carige Malacalza Investimenti non crede che l'offerta di Apollo, che punta a rilevare le sofferenze e diventare primo socio della banca con un aumento di capitale riservato, sia sponsorizzata dalla Bce, contrariamente a quanto ipotizzato dalla stampa.

Lo ha detto Vincenzo Mariconda, intervenuto in assemblea in rappresentanza di Malacalza, socio di riferimento dell'istituto ligure con il 17,58% del capitale.

"Non crediamo che la Bce possa farsi sponsor della proposta di un fondo relativa alla cessione di cespiti del patrimonio della banca, proposta che, oltretutto, non risulta sia il frutto di una comparazione di mercato", ha detto Mariconda.

"E non crediamo che si intendano imporre imperativamente soluzioni esterne a un azionariato che ha, anche recentemente e ripetutamente, mostrato di rispondere in modo positivo alle esigenze della banca", ha aggiunto sottolineando la risposta positiva dei soci dell'istituto ai due aumenti di capitale complessivamente per 1,6 miliardi circa effettuati nell'estate del 2014 e nell'estate del 2015.

Malacalza ha quindi respinto l'ipotesi che la cessione di crediti in sofferenza sia in contrasto con i propri interessi, affermando che una eventuale cessione "a eque condizioni di mercato" sarebbe nell'interesse della banca e di tutti gli azionisti.

Il primo socio di Carige ha motivato la richiesta di una forte discontinuità del management della banca in occasione del rinnovo del Cda di oggi esprimendo, in generale, la delusione sulla gestione dell'istituto, pur in "un clima favorevole originato dall'afflusso di nuovo capitale e dalla ridefinizione della compagine azionaria".

Nello specifico, ha espresso un forte disappunto per due diversi episodi, che ha definito di "enorme gravità", verificatisi entrambi nel corso del mese di marzo.

Il primo riguarda la rettifica dei dati di bilancio di 2015, dopo sole tre settimane dalla loro approvazione e divulgazione che ha portato a un aumento della perdita netta a 101,7 milioni rispetto ai 44,6 milioni precedentemente comunicati al mercato.

Il secondo episodio è relativo alla fuga di notizie relative alla proposta di Apollo e che ha provocato "sconcerto e inquietudine".   Continua...