Bpm, Banco Popolare non prima opzione, operazione spinta da governo -Giarda

giovedì 31 marzo 2016 13:06
 

MILANO, 31 marzo (Reuters) - La fusione tra Popolare Milano e Banco Popolare non era la prima opzione per la banca milanese ed è stata alla fine un'operazione che ha avuto la spinta del governo.

A dirlo è il presidente del consiglio di sorveglianza della Bpm Piero Giarda.

"E' stata una decisione assunta dal consiglio di gestione e che il consiglio di sorveglianza ha a larghissima maggioranza condiviso, incoraggiandolo ad andare avanti", ha commentato a margine di un convegno. "La mia opinione personale è coerente con la decisione del consiglio di sorveglianza, ho scritto io il testo e mi è costato fatica perché bisognava dosare le parole per accontentare i diversi sentimenti del consiglio. Avevamo dietro l'autorevole spinta del governo, i governi sono qui per questo: per prendere decisioni importanti per il Paese, che sono questioni di interesse pubblico".

Sulla scelta di Banco Popolare Giarda ha ricordato che "è stato il risultato di un processo di progressiva selezione tra le alternative che c'erano".

"Come sapete il Banco non era il primo candidato, ce n'era un altro in mente ma poi la prima opzione non si è rivelata possibile. Alla fine si è scelto il Banco ed è stata una scelta incoraggiata dall'orientamento del governo" ha commentato Giarda.

"Se non ci fosse stata l'esplicitazione diretta di un interesse quasi nazionale, non so dire cosa avrebbe deciso il consiglio di gestione. Ma con i se e i ma si può discutere all'infinito", ha concluso.

(Sara Rossi)

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