Bpm, oggi cdg interlocutorio, attesa decisioni Verona - fonti

martedì 22 marzo 2016 15:45
 

MILANO, 22 marzo (Reuters) - È iniziata da pochi minuti la riunione del consiglio di gestione di Bpm che però non dovrebbe prendere decisioni definitive sulla fusione con Banco Popolare in attesa che domani si sciolgano i nodi sul rafforzamento patrimoniale dell'istituto veronese.

Secondo quanto riferiscono alcune fonti vicine alla situazione domani è convocato in mattinata il consiglio di sorveglianza di Bpm per un passaggio intermedio e poi potrebbe riunirsi, ma al momento non risulta alcuna convocazione, un nuovo consiglio di gestione, questa volta risolutivo, spiegano le fonti.

È già in agenda per domani un cda di Banco Popolare per le determinazioni sul processo di fusione con Bpm.

Incontrato fuori dalla sede di Bpm, il presidente del Cds Piero Giarda, a chi gli chiedeva se gradisse la fusione con il Banco Popolare, si è limitato a rispondere con una battuta: "Giulietta era di Verona".

La Bce ha subordinato il via libera all'operazione al fatto che la nuova banca sia immediatamente patrimonializzata in modo adeguato. Per questo motivo sabato i vertici di Banco Popolare non hanno escluso al 100% un aumento di capitale e ieri fonti vicine alla situazione hanno parlato di misure di rafforzamento patrimoniale, non necessariamente tramite un aumento, fino a 1-1,5 miliardi di euro.

Francoforte ha posto delle condizioni anche con riferimento alla governance e ha dichiarato che non rilascerà licenze bancarie a soggetti diversi da quelli già esistenti all'interno dei due gruppi, tema questo che riguarda soprattutto la Bpm e la richiesta che arriva dai sindacati della costituzione di una Bpm spa autonoma.

Oggi dalla sede di Bpm è stato visto uscire il notaio Piergaetano Marchetti consulente storico della banca, che quindi potrebbe lavorare anche agli aspetti tecnici della fusione.

La situazione è ancora fluida, concludono le fonti.

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