18 marzo 2016 / 08:23 / un anno fa

PUNTO 1-Generali, in 2015 miglior utile 8 anni ma sotto attese, conferma target

(Aggiunge dichiarazioni manager, dettagli da comunicato)

MILANO, 18 marzo (Reuters) - Generali chiude il 2015 con il miglior risultato netto e il dividendo più alto degli ultimi otto anni e conferma i target sia in termini di roe operativo sia come politica di remunerazione degli azionisti.

Il titolo, tuttavia, cede in Borsa a causa di dati sia a livello operativo sia di netto inferiori alle attese, anche se in un'ottica di più lungo termine gli analisti individuano diverse note positive tra cui anche la buona posizione patrimoniale.

La presentazione dei conti 2015 dà il via all'era targata Philippe Donnet, che ieri è stato nominato Group Ceo, mentre il Cfo Alberto Minali è stato promosso a direttore generale. Nomine nel segno della continuità anche sotto il profilo strategico, ha sottolineato Donnet in un briefing sui conti.

"Il piano strategico è stato approvato a maggio dello scorso anno. Ieri sono stato nominato, insieme ad Alberto Minali, per implementare questo piano e lo implementeremo, anzi abbiamo già cominciato", ha spiegato.

Il 2015 si è chiuso con un utile netto di 2,03 miliardi di euro, in crescita del 21,6% rispetto al 2014, e aumenta il dividendo distribuito ai soci a 0,72 euro (+20%).

Nel solo quarto trimestre l'utile netto è stato di 304 milioni di euro, sotto le attese raccolte da Reuters che convergevano su 493 milioni. Sul dato pesa la svalutazione delle quote in Btg Pactual, ottenute con la cessione di Bsi, pari a 90 milioni dopo le tasse. "Questa svalutazione si sta riducendo e questo si vedrà nel secondo trimestre", ha spiegato Minali.

Il risultato operativo si è attestato a 4,785 miliardi con un incremento del 6,1%, con un roe operativo che ha raggiunto il 14%, quindi ben sopra il target del 13% dichiarato dalla compagnia.

Il titolo cede il 2,23% contro uno stoxx assicurativo europeo che perde lo 0,42%. "I risultati sono peggiori delle attese e il titolo potrebbe reagire negativamente oggi. La conferma dei target del business plan e della politica di dividendi e la buona posizione di capitale sono positivi per il titolo nel medio termine", spiega Enrico Esposti di Banca Akros nel report odierno.

I premi lordi si sono attestati a 74,16 miliardi con un incremento del 4,6% dovuto a una crescita del 6,2% nel segmento Vita e dello 0,8% nel Danni, con un combined ratio che scende al 93,1%.

Dal punto di vista patrimoniale l'Economic Solvency Ratio, calcolato utilizzando il modello interno a tutto il perimetro del gruppo, è cresciuto di 16 punti al 202% rispetto al pro forma del 2014. Il Regulatory Solvency ratio, che invece utilizza il modello interno solo per i paesi in cui è stato già approvato e la formula standard per gli altri è al 175%. Il Solvency I è al 164% (+8 punti).

Nell'anno il net free cash flow è aumentato del 30% a 1,6 miliardi.

Il gruppo conferma l'obiettivo di roe operativo oltre 13%, migliorando la remunerazione degli azionisti in coerenza con il piano strategico.

(Gianluca Semeraro)

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