PUNTO 2-Snam, utile netto 2015 1,238 mld, cedola 0,25 euro, studia spinoff Italgas

giovedì 17 marzo 2016 16:07
 

* In attesa novità separazione, strategy 2016-19 slitta entro luglio

* AD: "Non ci sono negoziati con parti terze su Italgas"

* Domanda gas in 2016 vista stabile in Italia (Aggiunge dichiarazioni manager)

di Giancarlo Navach

MILANO, 17 marzo (Reuters) - Snam chiude il 2015 con un utile netto di 1,238 miliardi di euro, in crescita del 3,3% rispetto al 2014 e con un ebit di 1,990 miliardi (+0,9%), confermando il dividendo anche per il 2015 a 0,25 euro per azione.

Risultati a parte, la novità odierna è l'annuncio del possibile spinoff di Italgas: principale operatore italiano nella distribuzione del gas, con 1.472 aree comunali affidate in concessione, oltre 56.000 km di rete di media e bassa pressione in gestione e 6,526 milioni di contatori attivi. L'obiettivo dell'azienda guidata da Carlo Malacarne è quello di concentrarsi sul trasporto e stoccaggio del gas, business integrabili fra di loro anche a livello europeo.

Nel 2009 Snam ha acquisito Italgas da Eni insieme a Stogit per 4,5 miliardi di euro. Il titolo è stato quotato alla Borsa valori di Milano nel lontano 1900 per poi essere delistato da Eni nel febbraio del 2003.

Il Cda ha avviato uno studio di fattibilità su una possibile operazione di riorganizzazione industriale e societaria per la separazione di Italgas, che potrebbe realizzarsi attraverso la scissione parziale e proporzionale di Snam avente a oggetto, in tutto o in parte, la partecipazione in Italgas, spiega una nota.

In conseguenza di questo, varia nuovamente il calendario finanziario: l'approvazione del piano strategico 2016-2019 e la strategy presentation è adesso prevista entro luglio anziché i prossimi 29 e 30 marzo. A gennaio quattro fonti hanno detto a Reuters che Cdp, principale azionista di Snam, sta considerando di fondere Italgas con 2i Rete Gas, controllata dal fondo infrastrutturale F2i, di cui è azionista la stessa Cassa, al fine di creare un gruppo con asset intorno agli 8 miliardi.   Continua...