Bpm-Banco Popolare, prolungamento tempi getta ombre successo fusione - fonti

mercoledì 16 marzo 2016 20:09
 

di Andrea Mandalà

MILANO, 16 marzo (Reuters) - Mentre il matrimonio tra Bpm e Banco Popolare attende un riscontro Bce, anche se informale, il prolungamento delle trattative accresce il rischio che l'operazione possa naufragare.

Il timore è espresso da alcune fonti vicine alla situazione oltre che dal mercato, che considera l'esito della vicenda come un benchmark per l'atteso processo di consolidamento del settore bancario italiano.

"L'operazione era già difficile in partenza", dice una fonte che sottolinea la diversa situazione delle due banche sulla qualità del credito nonché ipotesi che per soddisfare le richieste della Bce sia necessario un aumento di capitale.

"Ma quando le trattative si prolungano ad un certo punto si sfilacciano, si incontrano nuove difficoltà e nascono i ripensamenti", aggiunge la fonte.

"Non escludo che si arrivi a firmare nei prossimi giorni un memorandum of understanding, ma se fino a 20-30 giorni fa l'operazione era probabile adesso lo è decisamente meno proprio perché i tempi si allungano", aggiunge.

Un'altra fonte si dice più pessimista e ritiene che il merger sia destinato a saltare.

La proposta di fusione su cui la Bce dovrebbe esprimersi in circa dieci giorni dall'incontro di mercoledì scorso tra i vertici delle due banche e la Vigilanza europea, non sembra appianare del tutto le problematiche sulle sofferenze e governance. Non è detto inoltre che da Francoforte arrivi una risposta risolutiva.

Intanto, tra le varie anime interne all'azionariato di Bpm, si fanno più intense le pressioni per abbandondare il progetto di fusione con la banca veronese. Le discussioni sono intense.   Continua...