Rcs, non si ragiona di eventuali cordate, attendo trim1 per valutare AD-Cairo

mercoledì 16 marzo 2016 12:50
 

MILANO, 16 marzo (Reuters) - A Urbano Cairo non risulta che si sia mai parlato di una cordata italiana interessata ad assumere il controllo di Rcs alla luce della prossima uscita dal capitale di Fiat Chrysler e aspetta i conti del primo trimestre per valutare l'operato del nuovo management.

"E' evidente che il quadro competitivo è peggiorato per via dell'operazione Repubblica/Stampa. E' stata un'operazione molto intelligente fatta dall'Espresso (...)" che ha creato così "un'aggregazione con numeri importanti", ha detto il presidente di Cairo Communication a margine della StarConference organizzata da Borsa Italiana.

"Questo è un mondo in cui le cose vanno veloci, ecco perché dico: tutti i piani del mondo vanno bene ma poi quello che conta è l'execution e la velocità. Sono ormai cinque mesi che l'AD sta operando e mi auguro che avremo già qualche evidenza positiva in questo primo trimestre", ha proseguito l'imprenditore, azionista di Rcs a titolo personale.

Commentando l'uscita di Fiat, Cairo ha ricordato che "il mondo è pieno di public company così come di aziende che hanno un imprenditore di riferimento. Non è detto che ci debba essere un azionista con una quota di maggioranza assoluta o relativa; a volte può funzionare perché avere uno che guida è sempre una buona cosa a meno che il management sia così bravo che sappia guidare anche senza l'aiuto dell'azionista". E a proposito dell'attuale management ha ribadito: "sicuramente voglio vedere il primo trimestre come va e quello darà già un'indicazione".

Alla domanda se fosse al corrente di ragionamenti in corso per possibili cordate, Cairo ha smentito con un "assolutamente no" e ha quindi ribadito che la sua quota nel gruppo editoriale "rimane lì".

(Claudia Cristoferi)

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