Bank of China, al via a Firenze maxi udienza preliminare su riciclaggio

mercoledì 16 marzo 2016 12:45
 

FIRENZE, 16 marzo (Reuters) - Si è aperta oggi al Tribunale di Firenze davanti al gup Paola Liguori l'udienza preliminare del procedimento chiamato 'Fiume di denaro' che vede imputate di riciclaggio Bank of China e 298 persone, in gran parte cittadini cinesi.

La mattinata è stata dedicata all'appello e all'avvio delle questioni preliminari. Si sono presentati solo quattro imputati, tutti italiani, e il giudice ha già calendarizzato quattro udienze, l'ultima delle quali il 13 luglio.

Non è possibile stabilire al momento se quella di luglio sarà la data conclusiva in cui il giudice emetterà una decisione o se si proseguirà oltre l'estate.

Al termine dell'udienza preliminare il gup dovrà decidere se accettare o archiviare le richieste di rinvio a giudizio presentate dalla procura di Firenze per il riciclaggio di oltre 4,5 miliardi di euro che l'accusa ritiene provento di commercio di merce contraffatta, evasione fiscale, appropriazione indebita aggravata e sfruttamento di manodopera clandestina.

Il giudice si dovrà anche esprimere su eventuali richieste di patteggiamento.

Bank of China (BOC) è imputata come persona giuridica in base alla legge 231 sulla responsabilità delle aziende per reati presupposti ascritti a propri dirigenti.

La procura ipotizza che gli oltre 4,5 miliardi siano stati trasferiti illegalmente dall'Italia alla Cina attraverso la filiale di Milano di Bank of China, fra il 2006 e il 2010, da cinesi residenti principalmente nel distretto di Prato e a Firenze.

Secondo la richiesta di rinvio a giudizio di 170 pagine, che Reuters ha potuto leggere, il denaro venne inviato in Cina utilizzando il servizio di trasferimenti finanziari Money to Money e suddiviso in piccole somme per non destare sospetti.

Fra gli imputati ci sono quattro funzionari dell'epoca della filiale di Milano di Bank of China che secondo l'accusa non avrebbero segnalato i movimenti sospetti e avrebbero aiutato a coprire origine e destinazione dei fondi. La filiale milianese della BOC, secondo l'accusa, fece transitare circa la metà dei 4,5 miliardi.   Continua...