SINTESI-Campari compra Spml (Grand Marnier), Usa adesso sarà primo mercato

martedì 15 marzo 2016 14:03
 

(Aggiunge dettagli da conference call)

MILANO, 15 marzo (Reuters) - Campari torna predatore e, con un'operazione in più fasi che prevede un'Opa, aggiunge un brand premium come Grand Marnier ai suoi "marchi a priorità globale", oltre a sottoscrivere un accordo in esclusiva di distribuzione internazionale dei liquori del gruppo francese Spml, "perfettamente sovrapponibile" dal punto di vista geografico.

Ma soprattutto Campari si rafforza nel mercato chiave degli Stati Uniti, dove Spml genera il 60% delle proprie vendite. Gli Usa, che oggi pesano per il 22,1% delle vendite, diventeranno infatti il primo mercato per vendite del gruppo, primato finora detenuto dal business italiano (25,1% delle vendite), più soggetto alla stagnazione dei consumi.

Considerando un enterprise value di 652 milioni e un Ebitda adjusted 2015 di 47,4 milioni, la valutazione implica un multiplo EV/Ebitda di 13,7 volte prima di qualsiasi potenziale sinergia che il management, in conference call, non ha voluto quantificare. Un broker sottolinea che il multiplo si confronta con quello di 14,6 volte di Campari e dei concorrenti di circa 16 volte sull'Ebitda stimato per il 2016.

"Le sinergie sono legate all'acquisizione di materie prime a prezzi più bassi... siamo conservativi e non vogliamo rendere pubbliche le nostre stime", ha detto il direttore finanziario Paolo Marchesini.

Quello che si sa è che viene inoltre consolidato "un brand a elevata marginalità e generazione di cassa che ci aspettiamo abbia un effetto accrescitivo immediato sul business esistente", ha detto l'AD Bob Kunze-Concewitz.

Marchesini stima una crescita dell'utile netto a doppia cifra e dell'Ebitda margin di 70 punti base su base annua come risultato dell'acquisizione. Con l'operazione, finanziata per cassa disponibile, il rapporto fra debito netto ed Ebitda resta "tranquillamente" sotto il covenant massimo di 4,25 volte.

Intorno alle 13,40 il titolo Campari sale dello 0,7% in un mercato in ribasso di un punto e mezzo percentuale dopo essersi spinto a un passo dai massimi di tutti i tempi, toccando 8,5 euro; ieri erano trapelati alcuni dettagli dell'operazione, spingendo le quotazioni in forte rialzo.

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