PUNTO 1-Occupazione, in 2015 cresce, ma si amplia gap uomini/donne - Istat

giovedì 10 marzo 2016 10:38
 

(cambia titolo, aggiorna con dati complessivi su anno)

ROMA, 10 marzo (Reuters) - Nel 2015 l'occupazione in Italia è cresciuta per il secondo anno consecutivo, ma si è ampliato il distacco tra uomini e donne.

Lo indica l'Istat nella nota sul mercato del lavoro nel IV trimestre, diffusa oggi, aggiungendo che per la prima volta dopo sette anni la disoccupazione è in calo.

"Il miglioramento è dovuto in particolare al Mezzogiorno e agli uomini, oltre al persistere delle permanenze nell'occupazione degli ultracinquantenni", dice l'istituto di statistica spiegando l'aumento di 186.000 unità, pari a +0,8%, con un tasso di occupazione del 56,3% (+0,6 punti).

L'aumento del lavoro dipendente riguarda soprattutto gli uomini e nel 50% dei casi il tempo indeterminato (concentrato nel quarto trimestre e dovuto soprattutto agli over50).

Anche il lavoro a tempo pieno aumenta, dopo sei anni, e anche in questo caso quasi soltanto per gli uomini.

L'aumento dell'occupazione maschile è stato nel 2015 di 139.000 unità (+1,1%), oltre il doppio di quello femminile (47.000, +0,5%). Il tasso di occupazione è cresciuto dello 0,8% per gli uomini e dello 0,3% per le donne. E se per gli uomini diminuisce la disoccupazione soprattutto per l'aumento dell'occupazione, per le donne la dinamica è legata all'aumento delle inattive, cioè quelle che non cercano più lavoro.

Un gap che si riduce è invece quello tra Nord e Sud Italia (ma con una battuta d'arresto nell'ultimo trimestre 2015). Nel corso dell'anno passato la crescita dei posti di lavoro è stata infatti più accentuata nel Meridione (+1,6% contro il +0,8% del Centro e il +0,4% del Nord).

Resta invece un valore sicuro la laurea: nel 2015 il tasso di occupazione dei laureati arriva al 76,5%, con un aumento di 0,7 punti contro 0,4 per i diplomati.

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