9 marzo 2016 / 18:44 / un anno fa

Generali, venerdì attesa indicazione Ceo, Donnet in pole - fonti

di Gianluca Semeraro

MILANO, 9 marzo (Reuters) - Il comitato nomine di Generali di venerdì indicherà, salvo intoppi dell'ultima ora, il nuovo Ceo della compagnia e Philippe Donnet, oggi AD di Generali Italia, è in pole position.

Lo riferiscono due fonti vicine alla situazione, aggiungendo che la nomina di Donnet sarà accompagnata da un rafforzamento dell'attuale posizione del Cfo Alberto Minali. Generali non commenta.

"Sono in corso le ultime riflessioni. Il comitato nomine venerdì proporrà il nome del nuovo Ceo al Cda. Donnet è in pole position", dice una delle fonti.

Le fa eco una seconda fonte secondo cui la direzione in cui si sta andando "è quella di Donnet Ceo e Minali con una posizione rafforzata".

Il curriculum di Donnet, 55 anni, vede un'esperienza più che ventennale (dal 1985 al 2007) nel big assicurativo Axa con varie posizioni e nel contempo di una buona conoscenza del mercato italiano visto che dal 2013 ha avuto diversi incarichi in Italia per conto di Generali.

Donnet è anche membro del consiglio di sorveglianza di Vivendi e per questo motivo è considerato vicino a Vincent Bolloré, secondo azionista di Mediobanca e socio di riferimento del gruppo francese. Secondo quanto riferito da alcune fonti il mese scorso, Bolloré ha voluto dire la sua nella scelta del nuovo Ceo di Generali.

La scelta, spiegano oggi le fonti, è tuttavia frutto della massima condivisione tra tutte le parti in causa.

Nel comitato nomine di venerdì, convocato da prassi in preparazione del Cda del 17 marzo sui conti del 2015 e composto dal presidente Gabriele Galateri, dal vice presidente Francesco Gaetano Caltagirone e da Lorenzo Pellicioli, verranno esaminate anche le candidature esterne raccolte dall'head hunter Russell Reynolds, come riferito nei giorni scorsi da alcune fonti.

I principali azionisti di Generali sono Mediobanca con il 13,28%, Leonardo Del Vecchio con il 3,18%, il gruppo Caltagirone con il 2,49% e People's Bank of China con il 2,01%. Una scelta interna è stata caldeggiata da Del Vecchio pubblicamente e anche il Ceo di Mediobanca Alberto Nagel, pur sollevando la necessità di non erigere steccati tra una scelta interna e una esterna, ha sottolineato l'opportunità di una soluzione di continuità.

Generali ha risolto consensualmente il 9 febbraio scorso il rapporto con Mario Greco, che ha accompagnato la fase di turnaround del gruppo negli ultimi anni e che da lunedì ha assunto l'incarico di Ceo di Zurich Insurance.

L'addio di Greco ha avuto un impatto sulle quotazioni del titolo che, in un contesto di mercato già debole, da inizio anno ha perso il 23% contro il -12,5% dello stoxx degli assicurativi europei.

(Gianluca Semeraro)

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