Saipem crolla in borsa post collocamento, banche escono dal capitale

martedì 8 marzo 2016 17:52
 

MILANO, 8 marzo (Reuters) - Giornata pesante oggi per il titolo Saipem, che lascia sul terreno oltre il 15% circa dopo il collocamento ieri di 700 milioni di titoli, al prezzo di 0,39 euro per azione da parte di Jp Morgan e Goldman Sachs. A spingere alle vendita l'effetto degli arbitraggi a seguito del collocamento a forte sconto ieri rispetto a un prezzo di chiusura in forte rialzo e il nuovo ribasso del prezzo del petrolio.

Tutte le banche che hanno fatto parte del consorzio di garanzia dell'aumento di capitale e che hanno sottoscritto gli 1,18 miliardi di titoli circa di inoptato (11,6% del capitale) hanno ceduto le azioni, con l'eccezione di banca Imi che ha tenuto 150 milioni di titoli circa (1,4% del capitale), secondo alcune fonti finanziarie.

Il collocamento ha riguardato 6,9% del capitale ma nei giorni precedenti altri titoli, pari a oltre 3,3% del capitale, erano stati venduti.

"Oggi il titolo scende per ragioni tecniche, a seguito di arbitraggi perché il collocamento è avvenuto a sconto di oltre l'8% rispetto al prezzo di chiusura di ieri. Con questo collocamento viene sostanzialmente meno l'effetto overhang sul titolo", spiega in un report Icbpi.

"Ieri il titolo ha chiuso a 0,42 euro. Se io fossi un fondo che ha acquistato le azioni ieri nel collocamento a 0,39, oggi alla riapertura dei mercati le avrei vendute. Questo spiega il forte ribasso odierno. In altri termini molti di quelli istituzionali che hanno acquistate ieri, hanno poi rivenduto oggi", sottolinea un analista di una banca d'affari italiana.

La giornata si è chiusa con un ribasso del 14,77% con il titolo che è tornato ai livelli del prezzo di sottoscrizione dell'aumento di capitale a 0,3629 euro. Imponenti gli scambi, pari a oltre 452 milioni di pezzi passati di mano, ben sopra la media a 30 giorni di 108 milioni di titoli circa, pari oltre il 4% del capitale.

Con l'uscita delle banche dal capitale si è di fatto conclusa la fase legata all'aumento da 3,5 miliardi e adesso l'azienda potrà guardare avanti. Secondo un altro analista, "a seguito del collocamento, il titolo si è scaricato di questa componente, riducendo il rischio overhang. Per quanto riguarda il business, ora, bisogna vedere come andrà la raccolta ordini nei prossimi mesi in un contesto che resta difficile con i bassi prezzi del petrolio".

(Giancarlo Navach)   Continua...