MIFID,86% azioni italiane passa ancora da Piazza Affari - studio

lunedì 25 febbraio 2008 19:13
 

MILANO, 25 febbraio (Reuters) - Posizioni brillanti della coppia Piazza Affari-London Stock Exchange (LSE.L: Quotazione) e una forte tenuta della concentrazione degli scambi sui mercati regolamentati, con la borsa di Milano che nel terzo mese del dopo-MIFID si tiene ancora quasi l'86% delle intermediazioni di azioni italiane.

Questi alcuni dei dati più interessanti che emergono dalla raccolta - effettuata da Reuters a partire dalla partenza della rivoluzione MIFID nel novembre 2007 - sull'intermediazione nelle borse paneuropee.

Un primo sguardo alla classifica di gennaio vede la Borsa di Londra numero uno sia per titoli movimentati (quasi 62 miliardi di pezzi) che turnover (353,3 miliardi di euro) e Milano ottima terza (quasi 23,2 miliardi di azioni) e quinta per posizione (128,16 miliardi di euro).

Per turnover e per azioni trattate al secondo posto emerge la piattaforma "MIFID compliant" per l'Otc, Markit BOAT, dove si sono scambiati rispettivamente 347 miliardi di euro e quasi 30 miliardi di titoli. In posizione terza e quarta per valore degli scambi seguono Euronext (346,5 miliardi di euro) e Xetra (292,3 miliardi) mentre dietro Milano per titoli scambiati ci sono Euronext (14,5 miliardi) e Madrid (9,75 miliardi di pezzi).

In termini di quote di mercato, a gennaio LSE, Markit BOAT ed Euronext si dividevano - secondo la ricerca Reuters - quasi metà della torta globale di quasi 2.208 miliardi di euro. Ognuno dei tre ha una fetta poco sotto il 16%, davanti allo Xetra di Francoforte sopra il 13% e Milano al 5,9%.

La concentrazione si rivela ancora maggiore se si guarda al volume degli scambi, quasi 182 miliardi di azioni che sono state trattate a gennaio per quasi 34% nella sola Londra, davanti al 16,4% del BOAT e 12,7% a Milano, mentre le percentuali di tutte le altre borse restano a una cifra.

Milano si conferma "accentratrice" degli scambi di azioni nazionali assai più di quasi tutte le rivali, fatta eccezione per la borsa di Zurigo con le azioni elvetiche.

A gennaio più dei quattro quinti delle azioni italiane sono state scambiate a Piazza Affari, con un 10% in valore e un 9,7% in volume transitato over the counter al BOAT e briciole altrove.

All'Euronext è passato invece - sempre a gennaio - "solo" il 74,5% del controvalore relativo ad azioni quotate sui mercati della società. Londra ha assorbito quasi il 69% del turnover riferibile ad azioni inglesi e irlandesi, mentre su Xetra elettronico e piazza di Francoforte non si è arrivati al 63% del controvalore di tutte le azioni tedesche.   Continua...