1 settembre 2011 / 09:42 / 6 anni fa

PUNTO 4-Arrestati Tarantini e moglie per estorsione a Berlusconi

(aggiunge valutazione procura su consulenti Finmeccanica)

NAPOLI, 1 settembre (Reuters) - L'imprenditore barese Giampaolo Tarantini e la moglie Angela Devenuto sono stati arrestati questa mattina con l'accusa di estorsione ai danni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Lo riferisce la Procura della Repubblica di Napoli.

La Digos partenopea, in collaborazione con quella di Roma, ha eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli Amelia Primavera.

L'ordinanza cautelare è stata emessa anche per un altro indagato, Valter Lavitola, già coinvolto nell'inchiesta sulla cosiddetta P4, che al momento è irreperibile.

Non è stato possibile al momento raggiungere i legali dei Tarantini o di Lavitola per un commento.

Nel corso dell'indagine, riferisce un comunicato della Procura, sono state scoperte dazioni ripetute di somme di denaro contante e altri benefici di carattere economico, versate dal presidente Berlusconi, con tramite Lavitola, a favore dei coniugi Tarantini. Tra gli altri benefici economici ci sarebbero pagamenti di spese legali, canone di locazione di una casa -- che secondo fonti giudiziarie si trova a pochi passi da Via Veneto, a Roma -- impieghi e incarichi di lavoro.

Dalle indagini della Digos è anche emerso che Lavitola avrebbe trattenuto per sé parte delle somme ricevute da Berlusconi, impiegandole in diverse società a lui riferibili, e avrebbe concordato con Tarantini iniziative processuali più idonee per costringere Berlusconi a disporre il pagamento di ulteriori somme.

Le iniziative processuali riguardano anche procedimenti in cui Tarantini risulta indagato a Bari. Le cifre versate da Berlusconi sarebbero di diverse centinaia di migliaia di euro, 500 mila secondo fonti giudiziarie.

Sono in corso, si legge inoltre nel comunicato firmato dal procuratore aggiunto Francesco Greco, delle perquisizioni in sedi di società che fanno riferimento a Lavitola.

L'indagine ha preso il via da un'altra attività di investigazione con servizi di intercettazione telefonica della Digos di Napoli su alcune società del gruppo Finmeccanica SIFI.MI, dove Lavitola sembra svolgere non meglio definite attività di consulenza, dicono gli inquirenti napoletani.

Una fonte giudiziaria precisa che Lavitola, persona di fiducia di vertici istituzionali, è più un consulente di fatto che effettivamente organico a Finmeccanica.

La Procura di Napoli, secondo fonti giudiziarie, sta anche valutando il ruolo di alcuni consulenti di Finmeccanica -- uomini e donne -- che avrebbero avuto contatti con il premier.

Berlusconi, in occasione di notizie pubblicate la scorsa settimana, ha precisato di non essere stato vittima di estorsione, ma secondo quanto ipotizzano gli inquirenti, dicono fonti giudiziarie, avrebbe versato somme di denaro per evitare sia la pubblicazione di colloqui con alcune donne, sia dichiarazioni sulla presenza di escort nelle sue residenze.

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