PUNTO 2- Petroliera giapponese danneggiata in Oman, cause oscure

mercoledì 28 luglio 2010 13:26
 

(aggiorna con dettagli)

MUSCAT/TOKYO, 28 luglio (Reuters) - La petroliera giapponese danneggiata da un'esplosione nello stretto di Hormuz, una delle tratte navali più importanti al mondo, è stata dirottata oggi verso un porto degli Emirati Arabi Uniti (Eau).

Una delle 31 persone a bordo è stata ferita ma, ciononostante, non c'è stata nessuna fuoriuscita dalla petroliera M Star, dice il ministero dei Trasporti giapponese, aggiungendo che l'esplosione è avvenuta intorno a mezzanotte e mezza ore locali (alle 22:30 italiane di martedì). Al momento non è ancora chiara la causa dell'incidente.

"Un membro dell'equipaggio ha visto della luce all'orizzonte poco prima dell'esplosione, per questo (il proprietario della barca Mitsui O.S.K.) pensa che sia possibile che sia stato causato da un attacco esterno", ha detto il ministero giapponese in una nota.

La Guardia costiera dell'Oman ha detto che non ci sono prove di attacchi alla petroliera, sostenendo che la causa sia invece un terremoto.

"La nave è stata colpita da una scossa... non abbiamo informazioni di attentati", ha detto a Reuters un funzionario della Guarda costiera.

Lo stretto di Hormuz è rimasto aperto e continua ad operare come al solito, ha detto un funzionario del ministero dei Trasporti di Oman.

Al Qaeda ha minacciato di attaccare le imbarcazioni nello stretto di Hormuz, rotta usata per il trasporto di circa il 40% del petrolio estratto in mare.

Circa 17 milioni di barili di petrolio passano giornalmente dallo stretto di Hormuz, mentre il petrolio del Medio Oriente rappresenta circa il 90% delle importazioni totali giapponesi.