Opel, capo General Motors Europa vede "tagli massicci"
BERLINO, 4 novembre (Reuters) - Carl-Peter Forster, a capo della General Motors in Europa, prevede massicci tagli alla Opel dopo che la GM ha deciso di non vedere più l'azienda automobilistica europea. Lo dice il quotidiano tedesco Bild, anticipando un'intervista che sarà pubblicata domani.
"Abbiamo negoziato un buon piano di ristrutturazione che era pronto sul tavolo", ha detto Forster nell'intervista.
"Ora c'è il pericolo che la distribuzione sensibile del peso su cui ci siamo accordati sia insufficiente e che il processo inizi completamente daccapo".
Forster ha anche detto di essere rimasto sorpreso dalla decisione di GM di non vendere Opel, come stabilito in precedenza, e che i negoziati con GM dovrebbero cominciare il più presto possibile".
"Non penso che il processo fosse in alcun modo positivo", ha detto Forster nel corso di un evento a Berlino, aggiungendo di sperare che si trovi una soluzione che tenga conto dei posti di lavoro dei dipendenti Opel.
Opel dà lavoro a circa 50.000 persone in Europa, la metà delle quali in Germania. Secondo il piano per l'acquisto da parte di Magna, sarebbero stati circa 10.000 i posti tagliati.
La decisione a sorpresa di GM di continuare a tenere Opel invece di venderla al consorzio guidato dalla canadese Magna ha scioccato il governo tedesco, che si era invece speso per la vendita dell'azienda.
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