PUNTO 5 -Santa Giulia, 5 arresti tra cui AD Sadi Grossi, 2 fermi

martedì 20 ottobre 2009 19:22
 

(aggiorna con nota Sadi, dichiarazioni portavoce Zunino)

di Silvia Molteni

MILANO, 20 ottobre (Reuters) - Cinque persone sono state arrestate e due fermate oggi dalla Guardia di Finanza di Milano nell'ambito di un'indagine su una serie di fatturazioni fasulle e riciclaggio nella bonifica dell'area Santa Giulia, quartiere sud di Milano al centro di interventi di recupero ambientale propedeutici ad un'operazione immobiliare.

Ne danno notizia due note delle Fiamme Gialle.

Tra i cinque destinatari delle misure di custodia cautelare, secondo quanto hanno riferito fonti investigative, ci sono Giuseppe Grossi, AD della società Sadi-Servizi Industriali (SADI.MI: Quotazione) e Rosanna Gariboldi, assessore all'Organizzazione Interna e Relazioni Esterne della Provincia di Pavia e moglie di Giancarlo Abelli, deputato del Pdl.

Gli altri tre arrestati sono tutti stretti collaboratori di Grossi: si tratta di Cesarina Ferruzzi, Paolo Titta e Maria Ruggero che secondo quanto afferma Sadi-Servizi Industriali in una nota, "hanno ricoperto la carica di consiglieri sino allo scorso mese di febbraio".

Sadi-Servizi Industriali sottolinea che la società in quanto tale non è stata destinataria di alcun provvedimento dell'autorità giudiziaria e precisa che "nessun altro amministratore o dipendente di Sadi- Servizi Industriali risulta destinatario dei provvedimenti riportati dagli organi di stampa. La società conferma la propria linea di piena collaborazione con gli inquirenti".

Le ipotesi di reato - a vario titolo e per i diversi indagati - sono l'associazione a delinquere, l'emissione e l'annotazione di fatture per operazioni inesistenti, l'appropriazione indebita e il riciclaggio, il tutto aggravato dalla transnazionalità.

Inoltre, secondo quanto riferito dalle Fiamme Gialle in una nota, nel primo pomeriggio sono state fermate due persone, entrambe italiane, accusate di concorso in riciclaggio. I due "risultano essere titolari effettivi di società straniere - formalmente gestite da prestanomi - attraverso le quali venivano ripuliti i proventi delle false fatturazioni del gruppo industriale che aveva ottenuto l'appalto per la bonifica dell'area 'Santa Giulia'".   Continua...