RPT-Coca Cola, dopo polemiche, dice che continuerà a comprare arance Rosarno

martedì 6 marzo 2012 14:26
 

(Elimina refuso nel titolo)

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA, 6 marzo (Reuters) - Dopo il clamore sullo sfruttamento di immigrati per la raccolta di arance destinate alla produzione della Fanta e altre bevande, Coca Cola Company ha deciso di continuare a comprare succo di agrumi nella piana di Gioia Tauro, a condizione che il prezzo sia competitivo, ha detto oggi un dirigente europeo dell'azienda.

"Non era l'intenzione a cui eravamo giunti, ma vista l'emotività della situazione... abbiamo deciso di confermare un fornitore locale" di Rosarno, ha detto oggi Salvatore Gabola, direttore degli Affari pubblici in Europa della Coca Cola.

Gabola ha incontrato il ministro delle Politiche agricole Mario Catania, assicurandogli che la società della più famosa bevanda del mondo non intende abbandonare né la Piana di Gioia Tauro né l'Italia. Anche perché, ha spiegato, la Fanta venduta nella Penisola - che contiene un 12% di succo di arancia, contro il 5-6% della media europea - è prodotta interamente con arance italiane.

La vicenda era iniziata a fine febbraio, quando la rivista britannica "The Ecologist" aveva pubblicato un reportage - "il costo nascosto della raccolta di arance in Italia", ripreso poi da altri media internazionali - sulle drammatiche condizioni di vita e di lavoro degli immigrati che a Rosarno raccolgono le arance, destinate in gran parte alla produzione di bevande.

La località calabrese era già stata teatro nel 2010 di una rivolta di immigrati dopo una serie di violenze contro lavoratori stranieri.

Nei giorni scorsi, Coca Cola ha annunciato di aver deciso di cambiare fornitore di succo di arancia concentrato per le sue bevande, provocando preoccupazione per l'economia della zona, con una strascico di proteste contro l'azienda e manifestazioni di immigrati e sindacati.

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