June 19, 2009 / 10:14 AM / 8 years ago

Ipo, Glencore (trading commodities) valuta quotazione - stampa

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LONDRA, 19 giugno (Reuters) - Glencore International, trader di materie prime con sede in Svizzera, sta valutando la quotazione su un mercato azionario.

E' quanto scrive il Financial Times, precisando che l'Ipo non sarà a breve termine.

Il collocamento costringerebbe Glencore a sollevare il velo di segretezza che ne avvolge l'attività sin dalla fondazione, nel 1974, rendendo note le operazioni di trading su greggio, carbone e metalli.

Il quotidiano britannico sottolinea che la quotazione, che potrebbe avvenire sulla base di una valutazione pari a quella della quarta società mineraria a livello mondiale, consentirebbe a Glencore di crescere ulteriormente.

"Si tratta soltanto di trovare il momento giusto", scrive il Financial Times, riportando le parole di un banchiere anonimo.

Il giornale riferisce le affermazioni di una persona vicina alla società secondo cui Glencore ha avviato i negoziati con i banchieri, aggiungendo che l'Ipo avverrà quando i prezzi delle materie prime si saranno risollevati.

Un portavoce di Glencore non ha voluto commentare le indiscrezioni.

Nata come pura società di trading, Glencore si è progressivamente trasformata in produttore di materiali grezzi, arrivando a controllare oltre un terzo del gruppo minerario Xstrata XTA.L e ad avere partecipazioni nell'americana U.S. Century Aluminium (CENX.O), nelle russe Russneft e Rusal e nell'australiana Minara Resources MRE.AX.

Glencore conta oltre 2.000 dipendenti e 50 uffici in 40 Paesi.

Il basso profilo del gruppo elvetico si è rivelato uno svantaggio sul fronte dell'indebitamento: gli spread dei Cds, infatti, nell'ultimo trimestre dell'anno scorso si sono ampiamente allargati sulle speculazioni riguardanti problemi di liquidità.

Le indiscrezioni di stampa si sono tradotte in un restringimento dello spread dei Cds di Glencore di circa 50 punti base, a 625 punti. Il bond con scadenza 2013 ha registrato un incremento di circa 3 punti, con proposte d'acquisto pari all'84% del face value.

L'esigenza di essere più trasparenti nei confronti del mercato ha portato Glencore a pubblicare i risultati finanziari 2008 nel marzo scorso, sebbene confinati in una paginetta: l'esercizio si è chiuso con un utile netto di 4,75 miliardi di dollari, in calo dell'8,4% rispetto al 2007, ma si tratta del risultato prima di svalutazioni e aggiustamenti sulle scorte per 3,7 miliardi di dollari.

L'Ebitda si è attestato a 6,79 miliardi di dollari. Attribuendo una valorizzazione di circa 8-10 volte l'Ebitda, Glencore potrebbe approdare in borsa con una capitalizzazione di circa 65 miliardi di dollari, simile a quella di Rio tinto (RIO.L), terza società mineraria a livello mondiale.

Marc Rich, fondatore di Glencore, fuggì dagli Stati Uniti dopo essere stato accusato di crimini finanziari e si rifugiò in Svizzera. Nel 2001, Rich venne graziato da Bill Clinton. Dal 1994 la società è controllata dal management.

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