IPO Yoox al via, capitali freschi per tecnologie e crescita - AD

lunedì 16 novembre 2009 16:43
 

MILANO, 16 novembre (Reuters) - Primo giorno oggi per la IPO del gruppo Yoox, società di internet retail per moda e design, con una opvs che ne consentirà l'arrivo al segmento Star di Borsa Italiana e porterà mezzi freschi per le strategie di crescita. Per il dividendo, invece, ci vorrà qualche tempo.

La matricola arriva dopo un lungo periodo di secca sul mercato delle IPO - non ci sono state offerte sullo Star negli ultimi due anni - ma per Federico Marchetti, AD e fondatore della società, si tratta di un "timing molto azzeccato, che vede una convergenza tra il mondo della moda e quello di internet", ha spiegato a margine di un incontro di presentazione.

L'offerta ha una componente da ricapitalizzazione che potrà valere circa 25 milioni, ha ricordato il manager ad analisti e giornalisti: "l'aumento di capitale servirà soprattutto per crescere in modo organico, investendo sulle tecnologie per soddisfare meglio i nostri clienti retail e quelli di brand; inoltre apriremo uno o due nuovi mercati in Asia".

Qualche milione di euro, ha proseguito, "sarà destinato a qualche acquisizione, piccola ma di alto valore aggiunto, che dobbiamo ancora individuare". Tuttavia Marchetti ha spiegato ai giornalisti che non ha intenzione di allagarsi ad altri settori, perchè la "specializzazione paga molto".

Yoox ha chiuso il terzo trimestre del 2009 con 1,3 milioni di utile netto (nel 2008 c'era un pareggio) su ricavi netti dalle vendite per 38,4 milioni, in aumento del 53%.

L'ebitda è cresciuto nel periodo a 3,1 milioni da 1 milione nel terzo trimestre 2008. I debiti finanziari netti a fine settembre erano 5,6 milioni da 13,9 di fine dicembre 2008.

La Ipo, che nell'intervallo di prezzo dato tra 3,60 e 4,50 euro per azione ordinaria valorizza il gruppo tra 152,4 e 190,5 milioni, terminerà il 30 novembre.

L'opvs offre un massimo di 24,33 milioni di azioni di cui un massimo di 6,24 milioni di titoli da un aumento di capitale e le restanti 18,09 milioni massimo cedute dai soci che riducono le loro quote. Tra queste i principali sono i fondi Balderton Capital (pre-ipo al 23,1%), Nestor 2000 (22,6%), Kiwi1 e Kiwi2 (complessivamente 24,7%). Delle azioni offerte il 90% circa andrà a istituzionali in Italia e all'estero, mentre il 10% è destinato al pubblico.

Marchetti ha spiegato che per ora "non stiamo pensando a dare dividendi, perche' non è il momento giusto. Tra qualche anno potremmo farlo, ma per ora vogliamo continuare a reinvestire gli utili per crescere".   Continua...