July 5, 2011 / 3:22 PM / 6 years ago

Bioera torna a Piazza Affari per crescere, valuta acquisizioni

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MILANO, 5 luglio (Reuters) - Bioera (BIE.MI) torna a Piazza Affari, dopo l'uscita dalla galassia Burani e il passaggio del controllo a Canio Giovanni Mazzaro, con l'intento di crescere anche linee esterne e divenire la società numero uno in Italia nei prodotti biologici.

E' quanto ha spiegato il management del gruppo, a capo di un network di aziende che opera nella produzione e distribuzione di prodotti biologici e naturali, incontrando la comunità finanziaria.

Travolta dal collasso finanziario della galassia di società controllate dalla famiglia Burani, Bioera - il cui titolo è sospeso a tempo indeterminato dal 25 giugno scorso - è passata attraverso una procedura di concordato preventivo, che si è conclusa con il passaggio del controllo, tramite aumento riservato, a Biofood Italia, società di Mazzaro (presidente di Bioera).

Ieri è partita l'offerta globale, che ha per oggetto un massimo di 12 milioni di nuove azioni Bioera, rivenienti da un aumento di capitale per un controvalore massimo di 6 milioni. L'offerta consiste in un'Ops rivolta al pubblico indistinto, pari al 35% del totale, e un collocamento istituzionale, per la parte restante.

L'offerta si chiuderà il prossimo 13 luglio. L'inizio delle negoziazioni della nuova Bioera è previsto per il 18 luglio.

Nell'ambio del collocamento istituzionale, Firs Capital (FICP.MI) si è impegnata a sottoscrivere nuove azioni per un importo massimo di 1,8 milioni, pari al 10% del capitale.

Il 18 luglio partirà un'offerta in opzione rivolta ai vecchi azionisti del gruppo, che ha per oggetto massime 6 milioni di azioni, rivenienti da un aumento di capitale riservato per un controvalore massimo di 3 milioni. I diritti di opzione saranno negoziabili dal 18 al 29 luglio; l'offerta si chiuderà il 5 agosto.

L'offerta in opzione è fissata nel rapporto di 96 nuove azioni ogni 143 diritti posseduti.

Il prezzo di offerta è pari a 0,50 euro per ogni nuova azione, il medesimo pagato da Biofood con la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato. "E' un'operazione market friendly", ha spiegato Mazzaro. "Anche perché non abbiamo svolto un lavoro di ristrutturazione industriale, ma solo finanziaria". L'ultimo prezzo di riferimento fatto segnare da Bioera è stato di 1,0120 euro.

Ultima tappa sarà un aumento di capitale riservato ai creditori chirografari, tramite warrant.

Al termine dell'iter, il mercato (compresa First Capital) avrà in mano un massimo del 52,63% del capitale (con i chirografari al 5%), mentre a Biofood farà capo il 47,37%. L'importo massimo dei quattro aumenti di capitale è pari a 19 milioni.

Mercato in Crescita, Obiettivo Leadership

Aurelio Matrone, amministratore delegato di Bioera, ha sottolineato che "il mercato (dei prodotti biologici) è in crescita e ha superato quasi indenne la crisi". Un mercato, ha aggiunto Dino Poggio, AD della controllata Ki Group, che "in Italia ha raggiunto un fatturato di 1,5 miliardi" e che a livello mondiale, ha chiosato Matrone, vale "55 miliardi di dollari". L'Italia è il terzo produttore e il quinto consumatore di prodotti biologici, con una spesa media procapite inferiore a quella del resto d'Europa.

Bioera, hanno aggiunto Mazzaro e Matrone, punta a crescere per linee interne, ampliando la gamma di prodotti e la rete distributiva, e per linee esterne. Di fatto, hanno spiegato, il mercato attualmente è dominato da Bioera e NaturaSì. Il presidente ha escluso l'acquisizione di quote di NaturaSì, che "vogliamo battere sul campo. Puntiamo ad essere il primo operatore biologico, ampliando il perimetro".

Una strategia di crescita che dovrebbe passare attraverso l'acquisizione di operatori minori. "Ci sono 600-700 imprenditori indipendenti", ha affermato Poggio, "che guardano a Ki Group. Potremmo essere un elemento aggregante". Matrone, però, ha invitato a valutare con cautela "il connubio distribuzione-retail, che potrebbe non funzionare".

Matrone, interpellato sulla politica di dividendi, non ha fornito indicazioni, salvo dire di avere "bene in testa la remunerazione del capitale".

Per quanto riguarda un'eventuale revisione della struttura di controllate e partecipate, l'AD ha notato, senza dettagliare oltre, di aver "ereditato una situazione anomala".

Mazzaro, infine, ha spiegato che la nuova Bioera sarà "obbligata", dalla procedura, a portare avanti contenziosi con i vecchi amministratori.

Banca Akros e Intermonte agiscono come coordinatori dell'offerta globale; Akros è anche responsabile del collocamento. Ambromobiliare è advisor finanziario della società. Norton Rose e SeAS-Sanzo sono i consulenti legati di Bioera.

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