Fiat potrebbe incrementare partecipazione Chrysler a oltre 70%

martedì 10 maggio 2011 09:06
 

DETROIT, 10 maggio (Reuters) - Le opzioni in base a cui Fiat FIA.MI potrebbe innalzare a oltre 70% la propria quota in Chrysler sono diverse e tra queste figura la possibilità di sottoscrivere la partecipazione del Tesoro Usa.

In un documento depositato ieri da Chrysler presso la Sec, autorità di controllo dei mercati Usa, si legge che Fiat può rilevare la quota del dipartimento fino ai dodici mesi successivi il rimborso degli aiuti pubblici ricevuti da Chrysler nel 2009.

Il gruppo automobilistico è debitore di circa 7,5 miliardi di dollari nei confronti delle amministrazioni Usa e canadese e intende rimborsare i prestiti entro fine giugno, ha detto il mese scorso.

Secondo il piano di salvataggio pubblico 2009 il Tesoro Usa ha dato al management Fiat il 20% di Chrysler, tracciando una serie di test e opzioni in base a cui la quota del Lingotto potrebbe salire a 51%.

Soddisfatte le condizioni dei primi due test di inizio 2011, Fiat detiene attualmente il 30% del gruppo Usa e dopo l'accordo sul rifinanziamanto la quota balzerà al 46%.

Se l'intesa 2009 ha lasciato aperta la possibilità di un ulteriore incremento della partecipazione, i documenti depositati ieri forniscono qualche dettaglio sui possibili modi dell'operazione.

Tra le opzioni ipotizzate dal documento figura anche per Torino quella di rilevare fino al 40% della quota detenuta dal trust Veba, opzione esercitabile dal primo luglio 2012 al 31 dicembre 2016 per un ammontare pari a 8% ogni sei mesi.

Il dipartimento al Tesoro Usa ha attualmente in portafoglio una quota Chrysler pari a 8,6%, mentre a Veba fa capo una partecipazione di 59,2%.

Una volta rimborsati gli aiuti pubblici è probabile che gli interessi tra governo e sindacati tendano ulteriormente a divergere.

Arrivata alla maggioranza, Fiat potrà nominare la maggioranza del consiglio Chrysler e gestire la tempistica del calendario, compreso quello di un eventuale debutto in borsa.